Cronaca

RAI truffata con gettoni d’oro mai coniati

Cinque persone, dirigenti o ex dirigenti della Zecca dello Stato, a rischio processo per truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture

Roma, 4 aprile – Cinque persone, dirigenti ed ex dirigenti della Zecca dello Stato e dell’Istituto poligrafico dello Stato, rischiano il rinvio a giudizio per truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture.

L’inchiesta della Procura di Roma e condotta dalla Guardia di Finanza, riguarda una truffa ai danni della RAI alla quale venivano fatturati gettoni d’oro vinti in diverse trasmissioni televisive ma mai coniati. Il raggiro ammonta a circa 700 milioni di euro.

Al centro dell’inchiesta, l’accordo-quadro siglato dalla RAI e la Zecca, relativo al triennio 2013-2016 e le trasmissioni ‘Uno mattina’, ‘I fatti vostri’, ‘La prova del cuoco’, ‘Affari tuoi’. Le indagini hanno permesso di accertare che i dirigenti o gli ex dirigenti della Zecca, provvedevano al conio dei gettoni d’oro soltanto quando i vincitori rifiutavano l’equivalente valore in denaro. Se i vincitori accettavano il controvalore in denaro, gli indagati provvedevano a realizzare falsa documentazione per dimostrare l’effettivo conio dei gettoni.

A questo si aggiunge il fatto che i cinque dirigenti, quando il concorrente sceglieva di essere liquidato in denaro, con evidente risparmio per la Zecca nell’acquisto dell’oro, riuscivano comunque ad impossessarsi degli incentivi annui il cui valore ammonta a circa 45mila euro.

La Voce

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Redazione La Voce

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