Economia

Tria: “La maggioranza pensi alla crescita”

Oggi il DEF approda al Consiglio dei Ministri

Roma, 9 aprile – Nel giorno in cui il DEF approda il Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria ha rilasciato un intervista a ‘La Repubblica’ nella quale ha parlato, tra le altre cose, di crescita e Flat Tax.

Tria ritiene che la maggioranza di Governo “ha un grande capitale politico, e quindi una grande responsabilità, che deve mettere al servizio della crescita”. “In nessun altro Paese europeo c’è un Governo che gode del sostegno dell’elettorato e del Parlamento solido come in Italia”, ha aggiunto il titolare dell’Economia.

Sul DEF, Tria pensa che la sua approvazione “produrrà più scontenti a Roma che a Bruxelles”. “Sarà essenzialmente a legislazione invariata, escluso l’impatto delle misure sulla crescita che stiamo varando. Si specificherà che si sta lavorando perché la legge di Bilancio accolga una continuazione della Riforma fiscale nella direzione del programma di governo e nel rispetto dei vincoli di Finanza pubblica – ha spiegato il Numero Uno di Via XX Settembre -. Evidentemente si tratta di una Manovra complessa che dovrà toccare sia il lato delle entrate sia il lato delle spese”.

Parlando poi di Flat Tax, Tria ha sottolineato l’importanza di “controllare le spese”. Si tratta di una riforma i cui costi si aggirano intorno ai 12-15 miliardi di euro e che comporterà un taglio “simmetrico” alle spese. “Gli obiettivi di finanza pubblica fissati dal DEF sono quelli entro cui bisognerà operare”, ha spiegato il Ministro.

Circa la recessione che ha colpito l’Italia, Tria ha dichiarato: “I Paesi più colpiti in Europa sono le due principali potenze manifatturiere, ossia Germania e Italia. La Germania parte da livelli di crescita del PIL più alti dei nostri e quindi anche il rallentamento non la porta a livelli di crescita vicini allo zero. E poi, qualunque cosa si possa pensare della legge di Bilancio, compreso il Reddito di Cittadinanza e Quota 100, questa non ha ovviamente ancora dato i suoi effetti. Bisognerà aspettare la seconda metà dell’anno per vederne qualcuno, così come per vedere gli effetti delle misure urgenti per la crescita che spero siano approvate questa settimana”.

Per quanto riguarda la notizia circolata nei giorni scorsi circa le sue dimissioni, Tria ha affermato: “Mai pensate e mai minacciate, anche perché quando ci si dimette davvero lo si fa senza minacciarlo prima. L’unico motivo per cui potrei pensare alle dimissioni è per andare un po’ in vacanza. Ma, scherzi a parte, il mio posto, fino a quando sono utile, è al Governo”.

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Redazione La Voce

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