Calcio Serie A

Serie A: ennesimo crollo Milan

Il Toro si affaccia in zona Champions, la Lazio torna in corsa

La domenica dedicata al 34° turno del campionato di calcio di serie A infittisce ancora di più la lotta per accedere alla prossima Champions League con cinque squadre annidate in tre punti. Dopo la vittoria della Roma di sabato e in attesa del match dell’Atalanta di questa sera, crolla nuovamente il Milan, battuto e agganciato dal Torino; la Lazio incassa tre punti a Genova contro la Sampdoria e si riaffaccia tra le candidate all’Europa che conta. Il Napoli vince a Frosinone e spinge i ciociari con un piede e mezzo in serie B; pareggi utili poi in chiave salvezza per Parma (1-1 a Chievo) e SPAL (1-1 casalingo col Genoa).

Il pranzo della domenica è accompagnato dal match dello “Stirpe”, dove il Napoli si sbarazza del Frosinone per 2-0; i partenopei difendono così il secondo posto mettendo otto punti di distanza tra sé e l’Inter, mentre i laziali potrebbero salutare la massima serie già questa sera in caso di vittoria dell’Udinese a Bergamo sul campo dell’Atalanta. Il successo partenopeo poggia sul gol numero 13 in campionato di Mertens, che al 19° minuto disegna una traiettoria perfetta su punizione, e sulla rete in apertura di ripresa di Younes, che corona un’ottima trama con Milik; il punteggio a favore degli uomini di Ancelotti potrebbe in verità essere ben più largo se i legni non si opponessero due volte a Callejon e una a Fabian Ruiz.

Finiscono entrambi per 1-1 i due incontri disputati nel tradizionale orario delle 15. Il Chievo, ormai retrocesso, mette in campo la consueta prestazione intrisa di dignità e strappa un punto al Parma che con 37 punti può ora vantare otto lunghezze di margine sul terz’ultimo posto. Al 38° è Kucka a sbloccare il match a favore dei ducali quando di testa sul secondo palo spedisce in rete il traversone di Scozzarella; il pareggio clivense arriva al minuto 66 per merito di Meggiorini che sfiora impercettibilmente il centro del giovane e promettentissimo Vignato. Analogamente, si spartiscono la posta anche SPAL e Genoa; gli estensi, con 39 punti (16 dei quali infilati nelle ultime sette uscite) sono virtualmente salvi, mentre per i grifoni l’atmosfera non è ancora tranquilla, a quota 35 e con 6 di vantaggio sull’Empoli. Dopo una traversa colpita da Kouame, al 36° Felipe incorna sugli sviluppi di un corner portando avanti la SPAL; i liguri rimediano però al minuto 57, quando Lapadula risolve con un’acrobazia sporca un’azione convulsa al limite dell’area ferrarese.

Nel confronto delle 18 la Lazio va a prendersi tre punti d’oro sul campo della Sampdoria vincendo per 2-1; i biancocelesti raggiungono così quota 55 punti e restano pienamente in corsa per la Champions League, mentre i blucerchiati restano fermi a 48 perdendo l’occasione di accodarsi al treno per l’Europa. L’avvio di Marassi porta il nome di Felipe Caicedo che nel giro di venti minuti castiga due volte la retroguardia doriana; al 3° l’ecuadoregno fredda Audero in uscita dopo una poderosa sgroppata, mentre al 19° si ripete incornando in rete il cross dalla destra di Romulo. In chiusura di primo tempo la situazione si complica ulteriormente per la Sampdoria quando Ramirez viene espulso per somma di gialli. Il confronto, in ogni caso, resta vivo e prende fuoco nella ripresa; prima Romulo coglie il palo con un bel fendente in diagonale, poi al 57° Quagliarella riapre il discorso accorciando il risultato con il proprio gol numero 23 in campionato. La squadra di Giampaolo si avvicina al pareggio quando la botta di Murru si stampa sul palo per poi carambolare sulla schiena di Strakosha e spegnersi sul fondo; l’ultimo sussulto arriva infine dal piede di Immobile, che fa vibrare la traversa con una violenta punizione.

Il cronico decadimento del Milan si manifesta in tutta la sua portata nel posticipo; i rossoneri infatti capitolano per la quarta volta nelle ultime sette giornate al cospetto di un solidissimo Torino che si impone per 2-0 e aggancia proprio la squadra di Gattuso a quota 56 punti. Dopo un primo tempo di sostanziale anonimato, il confronto si sblocca al minuto 58; la veniale spinta in area di Kessié su Izzo viene ritenuta punibile dall’arbitro Guida e dal dischetto Belotti non sbaglia, mettendo a segno il gol numero 12 in campionato. Poco dopo la fortuna volta le spalle a Bakayoko che si vede negare il pari dalla traversa; al 69°, poi, Berenguer mette al sicuro il successo granata inventando il 2-0 al volo dopo una corta respinta di Musacchio, con un destro che conclude la sua corsa all’incrocio dei pali. La frittata rossonera si completa al minuto 81, quando il nervosismo dilaga e Romagnoli viene espulso dopo aver incassato il secondo cartellino giallo in conseguenza di un applauso rivolto al direttore di gara. A fine partita la dirigenza milanista rinnova la fiducia a Gattuso, la cui permanenza sulla panchina del Diavolo resta appesa ad un filo, mentre sembra allontanarsi, più dal punto di vista emotivo che di classifica, l’arrivo del Milan tra le prime quattro della graduatoria.

Gigi Bria 

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.
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