Cucina

Bucatini con le sarde

Un classico della cucina siciliana

Oggi mi piacerebbe molto potervi far salire idealmente con me, a bordo di un aereo con destinazione Palermo, condurvi in uno dei tanti ristorantini tipici della città e farvi assaggiare un classico della cucina di questa incantevole regione italiana e più prettamente, del suo Capoluogo: i bucatini con le sarde. Comprendendo però che i sogni sono destinati spesso a restare tali, farò di necessità virtù e vi spiegherò come fare per portare un pezzo di Sicilia nelle vostre cucine.

Innanzitutto, va detto che i bucatini con le sarde, pur non essendo un piatto particolarmente difficile da realizzare, richiedono un tempo di preparazione che, per chi lavora, è ottenibile solo nei fine settimana. Sì, amiche ed amici… perché quei tre quarti d’ora buoni, vi occorreranno tutti.

Per organizzare una bella mangiata a quattro, occorrerà che nella vostra cucina ci siano 400 grammi di bucatini, 300 grammi di sarde, un mazzetto di finocchietto selvatico, 4 filetti di acciuga, una cipolla, 25 grammi di pinoli, 30 grammi di uvetta, un peperoncino fresco ed ancora, pangrattato, olio extravergine d’oliva e sale per quanto possano bastare.

Riempite una pentola di abbondante acqua leggermente salata e mettete il finocchietto a lessare per circa un quarto d’ora; successivamente, con l’impiego di una schiumarola lo scolerete, facendo attenzione a conservare l’acqua di cottura: vi servirà quando andrete a cuocere il condimento ed i bucatini. In una ciotola di acqua fredda, mettete l’uvetta e lasciatela lì per circa dieci minuti.

Spero abbiate in casa una pentola di coccio per soffriggere la cipolla che avrete tritato. Diversamente, andrà bene anche una comune. Per il soffritto, usate poco olio ed attendete che la cipolla imbiondisca. A quel punto potrete mettere i filetti di acciuga insieme alla cipolla, dopo averli tritati con un coltello. Inoltre, aggiungete l’uvetta dopo averla scolata, i pinoli ed infine le sarde che dovranno essere pulite, sciacquate e ridotte a pezzetti con le mani. Vi do una dritta: meglio se le sarde le comprate già pulite… guadagnerete tempo e dovrete solo dar loro una sciacquata. Datevi 5 o 6 minuti per la cottura del condimento e mescolate di quando in quando. Questo tempo lo utilizzerete per tritare il finocchietto che avete lessato e che aggiungerete al vostro intingolo insieme al peperoncino tagliato a rondelline. A fuoco moderato proseguite la cottura per altri 3 minuti circa ed aggiungete non più di due cucchiai dell’acqua di cottura del finocchietto. Mi raccomando di non aggiungere sale al condimento: basta quello dell’acqua di cottura e quello naturale delle sarde e delle acciughe.

Non vi resta che dedicarvi ai bucatini, lessando anch’essi nell’acqua di cottura del finocchietto. Assicuratevi che la loro cottura sia al dente e versateli quindi nel tegame dove c’è il condimento; saltateli per qualche minuto ed aggiungete il pangrattato. Se vi piace l’idea, potrete arricchire il vostro condimento con qualche mandorla tostata ed una punta di zafferano.

Per accompagnare questo piatto, vi suggerisco di restare in terra di Sicilia con un ‘Don Neli’ del ’99: bianco a 12 gradi ed ovviamente ben fresco. Gli amanti della birra, stavolta dovranno farsene una ragione ed adeguarsi al vino, garantendo loro che questa proposta è assolutamente decorosa.

Alla prossima ricetta!

Chef Antony

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Chef Antony

La cucina è arte. Ogni settimana vi propongo un piatto nazionale oppure internazionale, suggerendovi, all'occorrenza, un buon vino o una buona birra da abbinare

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