Champions League

Champions League: altra impresa inglese. Il Tottenham ribalta l’Ajax

In finale sarà derby con il Liverpool

Se la rimonta del Liverpool sul Barcellona aveva dato modo ai titolisti delle testate di tutta Europa di spendersi in termini iperbolici, lo straordinario ribaltone compiuto dal Tottenham sull’Ajax rischia di lasciarli senza parole.

Gli “Spurs”, sotto di due gol al 55° dopo aver già perso in casa all’andata per 1-0, vincono per 3-2 in Olanda, realizzando al 96° il gol che consente loro di accedere per la prima volta nella storia ad una finale di Champions League. Finisce invece con amarezza indicibile la bella favola dei “lancieri”, puniti dalla stessa disinvolta spregiudicatezza che li aveva guidati fino alla semifinale.

L’Ajax propone per dieci undicesimi la formazione ormai abituale. A protezione di Onana, De Ligt e Blind sono i difensori centrali, con Mazraoui e Tagliafico padroni delle fasce; a centrocampo Schoene, Van de Beek e De Jong sono gli affidatari della manovra, mentre in avanti Tadic ispira Ziyech e Dolberg, in campo al posto di Neres. Pochettino, ancora senza l’infortunato Kane, schiera Lloris tra i pali, protetto da una retroguardia a quattro formata da Trippier, Alderweireld, Vertonghen e Rose. Sissoko, Wanyama e Dele Alli sono i tre di centrocampo, con Eriksen leggermente più avanzato a sostegno di Lucas Moura e Son.

Il primo tempo sembra confermare i pronostici della vigilia, apertamente sbilanciati a favore dell’Ajax. Dopo una manciata di minuti, infatti, Lloris è già chiamato ad un prodigioso intervento in angolo su Tadic; sul corner susseguente, però, il portiere francese non può nulla sullo stacco di De Ligt che di testa angola l’1-0. La partita è viva; Son prova a riportarla in equilibrio, ma il suo tiro cross incontra l’opposizione della base del palo, mentre Tadic con un diagonale mancino manca lo specchio per una questione di centimetri. Al 35° però il fantasista serbo attende il perfetto inserimento di Ziyech che con un sinistro di prima intenzione infila il 2-0; i giochi, per il Tottenham, sembrano chiusi.

Il comprensibile entusiasmo della “Johan Cruijff Arena” va però gradualmente cedendo il passo prima alla preoccupazione, poi alla paura, fino a trasfigurare in una dolorosa incredulità. Ad inizio ripresa Onana è miracoloso sulla conclusione ravvicinata di Alli, che poi al minuto 55 lancia Lucas Moura in contropiede per il 2-1 che riaccende ulteriormente i londinesi. Il brasiliano si ripete quattro minuti dopo; Onana compie un intervento inspiegabile su Llorente, ma il pallone finisce sui piedi del numero 27, che dal cuore dell’area infila il 2-2.

Gli olandesi, scossi, si riaffacciano nella metà campo inglese; Ziyech prima accarezza il palo e poi lo schiaffeggia, mentre dall’altra parte Vertonghen fa vibrare la traversa. I cinque minuti di recupero sembrano un’eternità per l’Ajax e un battito di ciglia per il Tottenham; ma quando gli olandesi già assaporano l’approdo alla finalissima, che manca dal 1996, Lucas Moura trova l’infilata che vale il 3-2 per gli inglesi, gettando lo stadio di casa nello sconforto più nero e mandando invece in estasi Pochettino e l’intero popolo degli “Spurs”.

Al “Wanda Metropolitano” di Madrid, dunque, il 1° giugno prossimo Liverpool e Tottenham daranno vita ad un derby di finale tutto inglese.

Gigi Bria

Foto: Sportmediaset

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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