La "Sophia"

Gli alberi e il loro linguaggio sottile, maestoso e curativo

L’inquinamento del mondo vegetale e del suo linguaggio

Oggi voglio riflettere insieme a voi sull’importanza degli alberi e di ciò che sarebbero in grado di comunicarci se riuscissimo a gestire i nostri comportamenti che portano successivamente a una forma di inquinamento non solo fisico ma anche energetico e impediscono il libero fluire del loro linguaggio.

Un po’ di tempo fa ho letto un articolo sulla musica delle piante e su come è possibile udire questa musica tramite un apparecchio in grado di registrare la resistenza elettrica dei tessuti della pianta dovuta alla variazione della densità cellulare della linfa stessa. Queste variazioni di resistenza elettrica vengono successivamente convertite in note che producono la musica delle piante. Il sistema integrato nell’apparecchio è in grado di rilevare il movimento linfatico della foglia e della radice; questo ci permette di comprendere una gran parte del loro linguaggio, ovvero che anche il mondo vegetale porta la vita dentro di sé e possiede un campo energetico.

Ho apprezzato molto l’esistenza di questo apparecchio volto a mostrare ciò che pensiamo di non essere in grado di percepire, ovvero la vita degli alberi e delle piante.
Mi sono chiesta allora perché oggi sia ancora così difficile comprendere l’aspetto vitale, energetico e il grande potere curativo degli alberi.

Qualche giorno fa sono andata in un posto molto particolare di Milano, il Monte Stella (o Montagnetta di San Siro). Oltre ad avere un’origine particolare ed essere un importante fenomeno della storia di Milano, lo considero un vero e proprio rifugio speciale dalla vita cittadina. Appena ho imboccato la strada che porta verso la Montagnetta ho percepito un forte cambio frequenziale: il rumore della città è rimasto alle mie spalle e l’aria sembrava improvvisamente pulita, odori di prati, terra e alberi hanno raggiunto il mio naso e una sensazione di leggerezza e semplicità mi ha portata sempre più vicino a questo luogo magico e profondo.

Avvicinandomi sempre di più alla Montagnetta ho pensato che questa percezione di un forte cambio energetico e benessere anche fisico è sicuramente legato alla vasta presenza del mondo vegetale. Dopo un po’ che camminavo immersa nell’ascolto degli alberi e dell’energia in cui mi trovavo, ho notato molta spazzatura sparsa in vari punti. Senza riflettere molto ho cominciato a raccoglierla e portarla negli appositi contenitori di spazzatura che si trovano in tutta la Montagnetta a più o meno cinquanta metri di distanza l’uno dall’altro. Dopo aver attraversato gran parte del monte ho raggiunto il parco giochi che si trova davanti, sorpresa dalla quantità di spazzatura presente, quasi maggiore di quella trovata nella Montagnetta, concludo raccogliendo coppe e cucchiaini di gelato, lattine di estathè e residui di caramelle gommose.

Ho compreso allora il motivo per cui è così difficile entrare in connessione con gli alberi e comprendere il loro grandissimo potere. Oggi si è distratti e avvolti in un’energia di pigrizia a tal punto da non rendersi più conto cosa si getta per terra. Si è così lontani da una centratura interiore per comprendere che gettare senza riflettere la spazzatura per terra è una mancanza di rispetto nei confronti della natura. Inoltre essa impiega maggior tempo per purificarsi e con questo si allontana la nostra possibilità di evoluzione, l’opportunità di entrare in connessione con gli alberi, trarre i veri benefici e passare questo tempo sul pianeta in armonia tra vegetali, animali e umani.

Ciò che voglio dire è che oggi si cerca di trovare la causa dell’inquinamento di plastica e altra spazzatura che inonda ormai la terra in un’eccessiva produzione di plastica, in una gestione mal funzionante dei rifiuti e difficoltà nello smaltimento di materiali non naturali. Tutto ciò contribuisce sicuramente all’inquinamento, ma si tratta di fattori secondari.

Credo che l’inquinamento più grande su questo pianeta sia il negare la sua stessa vita vivendo la nostra esistenza distratti e inconsapevolmente.

Quando ognuno darà la possibilità agli alberi di manifestarsi, potrà percepire veramente la loro musica.

Sophia Molitor 

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