Coppa Italia

Coppa Italia: Lazio in trionfo

Atalanta battuta in finale per 2-0

Il sogno dell’Atalanta si spegne all'”Olimpico”; nella finale di Coppa Italia, la Lazio si impone per 2-0 grazie alle reti negli ultimi minuti di Milinkovic-Savic e Correa e alza così al cielo il trofeo nazionale per la settima volta nella propria storia, dopo i quattro trionfi consecutivi della Juventus nelle ultime edizioni. Il successo, inoltre, garantisce alla squadra di Inzaghi l’ingresso nella prossima Europa League, indipendentemente dalla posizione in classifica a fine campionato.

Gasperini schiera il proprio undici con il consueto 3-5-2 che non conosce timidezze; davanti a Gollini, la retroguardia è formata da Masiello, Djimsiti e Palomino. Hateboer e Castagne spingono sui lati mentre De Roon e Freuler macinano in mezzo al campo; in avanti la fantasia di Gomez e Ilicic si pone al servizio di Zapata. La struttura della Lazio si presenta quasi speculare; con Strakosha tra i pali, Luiz Felipe, Acerbi e Bastos compongono il trio difensivo. A Parolo e Lucas Leiva vengono affidate le chiavi del centrocampo, con Marusic e Lulic a operare come stantuffi laterali. Luis Alberto infoltisce la mediana giocando leggermente più arretrato di Correa, che opera come spalla offensiva di Immobile.

Pur giocandosi a Roma, il sorteggio decreta gli orobici come squadra di casa e gli oltre ventimila tifosi atalantini accorsi nella Capitale accompagnano i ragazzi di Gasperini fin dalle prime battute con il proprio sostegno; il fresco precedente di campionato culminato con il successo dei nerazzurri per 3-1 alimenta peraltro la speranza di una favola a lieto fine per l’Atalanta. Il primo tempo sembra in effetti giustificare le attese dei bergamaschi che, pur in un match più combattuto che gradevole, mostrano un atteggiamento maggiormente propositivo rispetto ai laziali.

Il primo sussulto dell’incontro arriva dopo una manciata di minuti dal sinistro in diagonale di Gomez, che a conclusione di una progressione sollecita Strakosha dalla distanza. Successivamente, episodio chiave all’altezza del minuto 25; sugli sviluppi di una punizione calciata dal numero dieci atalantino, De Roon colpisce il palo e nella frenesia susseguente né l’olandese né Zapata riescono a violare la porta laziale. In occasione della prima conclusione del centrocampista atalantino, risulta però netta la deviazione di mano di Bastos, non rilevata dall’arbitro Banti, né dalla VAR; e nemmeno da Gasperini, che diventa una furia a fine partita davanti all’evidenza delle immagini.

Nel secondo tempo Gomez colpisce quasi per caso l’incrocio dei pali su un tiro cross alla fine di un’azione insistita, ma da quel momento in avanti la Lazio inizia a crescere. E al minuto 82 arriva il vantaggio biancoceleste; sul corner calciato da Lucas Leiva, Milinkovic-Savic (subentrato tre minuti prima a Luis Alberto) svetta di testa angolando imparabilmente l’1-0 per la Lazio. Poco dopo Correa viene fermato in uscita da Gollini, bravo ad opporsi al numero 11 dopo una combinazione con Caicedo; l’appuntamento con il gol è però solo rimandato, perché dopo una progressione solitaria, l’argentino si sbarazza in velocità di Freuler ed elude l’uscita di Gollini, depositando in rete il 2-0 che fa impazzire l'”Olimpico” e che trascina la coppa sulla sponda biancoceleste del Tevere.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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