Calcio Serie A

Serie A: per la Champions è lotta tra Atalanta, Inter e Milan

In coda è battaglia a tre

Quando mancano soltanto novanta minuti al termine del campionato di calcio di serie A, la testa e la coda della classifica vivono un’autentica bagarre per l’accesso alle coppe europee e per la permanenza nella categoria. Inter, Atalanta e Milan sono infatti compresse in un distacco minimo (66 punti per le due squadre nerazzurre, 65 per i rossoneri) con due posti Champions a disposizione; in coda, è lotta all’ultimo respiro tra Genoa ed Empoli, ma anche la Fiorentina potrebbe finire risucchiata nel vortice della retrocessione.

La domenica si apre con il confronto dell’ora di pranzo tra Chievo e Sampdoria; finisce 0-0 tra due squadre che ormai non avevano più nulla da chiedere alla propria stagione. Si annotano unicamente un gol dei clivensi siglato da Leris ma annullato dalla VAR e l’espulsione di Barba nel finale del primo tempo. Il “Bentegodi” si alza poi in piedi al minuto 73 per onorare Sergio Pellissier, all’ultima partita davanti al proprio pubblico dopo una vita trascorsa in gialloblu.

I due incontri della domenica pomeriggio rendono ancora più accanita la lotta nei bassifondi della classifica. L’Empoli demolisce il Torino per 4-1 e con 38 punti scavalca il Genoa di una lunghezza, lasciandolo terzultimo; il grande cammino recente dell’Empoli si traduce in una quaterna che profuma di salvezza, mentre i granata devono abbandonare la prospettiva dell’ingresso in Europa League. Il vantaggio empolese di Acquah al minuto 27 viene ripreso al 56° da Iago Falque, entrato in campo tre minuti prima; costretti a vincere, i granata però si scoprono e incassano le reti di Brighi al 65° e di Di Lorenzo al 70°. Nel finale, poi, Caputo completa il poker con il gol numero 16 in campionato. È sempre più vertiginoso il precipizio in cui è rimasta inghiottita la Fiorentina; i viola perdono 1-0 a Parma (decisivo un autogol di Gerson all’80°) e con 40 punti non sono ancora salvi. Domenica prossima i gigliati incontreranno il Genoa al “Franchi” in uno scontro diretto all’ultimo sangue.

Un Milan per lunghi tratti impacciato doma il già retrocesso Frosinone a San Siro per 2-0 e con 65 punti resta in lotta per la Champions League; i rossoneri dovranno però vincere domenica prossima a Ferrara con la SPAL e sperare in una caduta dell’Inter o dell’Atalanta. La squadra di Gattuso però rischia in apertura di ripresa; Abate, all’ultima partita in rossonero a San Siro, atterra Paganini in area, ma Donnarumma intuisce e respinge il tiro dagli undici metri di Ciano. Al 57° Piatek torna a far respirare il pubblico milanista deviando in rete (è la 22^ marcatura del polacco in campionato) una conclusione di Borini; il raddoppio del Milan arriva poi al minuto 66 grazie ad punizione di alta chirurgia balistica di Suso.

L’esito dei due posticipi appaia Atalanta ed Inter al terzo posto con 66 punti; risulterà dunque determinante l’ultimo turno ai fini dell’ingresso in Champions League, con gli orobici che ospitano il Sassuolo e i nerazzurri che attendono un Empoli affamato. Allo “Stadium” l’Atalanta accarezza a lungo i tre punti, prima di essere riacciuffata sull’1-1 dalla Juventus; le marcature sono siglate da Ilicic al 33° e da Mandzukic al minuto 80. L’espulsione di Bernardeschi al 92° non incide sul punteggio, con i bianconeri che celebrano davanti al proprio pubblico l’ottavo alloro nazionale di fila e poi tributano il giusto saluto ad Andrea Barzagli dopo otto anni trascorsi con grande signorilità in maglia juventina.

Un’Inter troppo molle in rapporto all’importanza dell’incontro crolla per 4-1 sotto i colpi del Napoli e si complica la vita per la qualificazione alla Champions League della prossima stagione. Poco dopo il quarto d’ora Zielinski inaugura la serata con un bolide all’incrocio dei pali; nella ripresa poi l’Inter si scioglie e gli azzurri dilagano con la rete al 61° di Mertens e poi con la doppietta di Fabian Ruiz. All’81° il rigore realizzato da Icardi salva solo la bandiera, con i nerazzurri che ora dovranno giocarsi l’Europa che conta negli ultimi novanta minuti contro l’Empoli.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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