La "Sophia"

La cultura dell’informazione, una nuova consapevolezza indispensabile

In-formarsi è una via verso la propria autosufficienza

In questi ultimi giorni ho riflettuto molto sulla visione frammentata che si ha oggi della conoscenza.  

Normalmente ci si specializza in una determinata materia studiando attraverso enti come università e altre scuole di formazione fino a diventare esperti nel campo e farne una professione. Da questo approccio ne deriva il fatto che alcune materie come la scienza, l’informatica e la tecnologia  rimangono accessibili soltanto a coloro che sono esperti in materia. Oggi tutti utilizziamo la tecnologia, eppure soltanto pochissimi conoscono i rischi che comporta e il corretto uso a livello fisico e scientifico che ne dovremmo fare tutti per tutelare la nostra salute.

Sicuramente gran parte di questo risultato è dato dalla modalità in cui si è stati abituati a formarsi, dalla verità che viene spesso nascosta e rigirata da chi ha potere di farlo e dal fatto che la conoscenza viene identificata con la cosiddetta “cultura generale”. Riflettevo però anche sul fatto che spesso si trova più comodo prendere in mano una cosa senza realmente informarsi e assumersi la responsabilità di comprendere il quadro più grande della nostra esistenza in relazione a tutto ciò che ci circonda.

E’ sicuramente corretto che ci siano alcuni esperti e alcuni meno esperti riguardo una determinata materia, ma abbiamo tutti la capacità di comprendere le basi e di studiare il vero funzionamento della propria vita quotidiana.

Nel mondo in cui viviamo e per la quantità di scelta che abbiamo a disposizione avremmo il dovere di informarci sempre prima di fare e comprare una determinata cosa.
Oggi troviamo ad esempio una quantità enorme di prodotti per capelli per risolvere problematiche come la caduta dei capelli, la secchezza, la cute grassa ecc.
Ci si è mai chiesti del perché il nostro capello avesse problematiche del genere oppure crediamo che solo perché esiste uno shampoo il nostro capello è destinato per natura ad avere quelle problematiche? La cura del capello è una delle tante cose che facciamo quasi tutti i giorni e dove non andiamo a informaci sulla vera natura e sul vero funzionamento di una parte fondamentale del nostro corpo.
Penso che questo sia dovuto al fatto che ci hanno insegnato che il capello abbia bisogno di una determinata cura e perchè crediamo che ci sia sempre qualcun altro a darci la soluzione o spesso semplicemente un’informazione superficiale.

Quando andiamo al supermercato vediamo l’acqua in bottiglia di plastica. Ci si è mai chiesti il perché esiste o perché l’acqua in bottiglia è più pura di quella del nostro rubinetto, nonostante quest’ultima sia considerata potabile? Crediamo veramente che soltanto chi procura l’acqua in bottiglia sia in grado di fornirci un bisogno così primario e di fondamentale importanza per la nostra crescita ed evoluzione? O si tratta di una modalità per creare profitto economico attraverso una necessità vitale?

Ho fatto questi due esempi perché credo che sia importante rendersi conto che oggi non si ha quasi alcun tipo di cultura e conoscenza sulla propria vita. La cultura a cui oggi viene data valore è quella che riguarda ciò che qualcun altro ha fatto al di fuori di noi.
Quando invece si tratta della propria vita, di sé stessi, di comprendere chi si è veramente e da dove si viene si ha poca conoscenza.

Dobbiamo impegnarci ogni giorno a farci delle domande. Soltanto se ci informiamo e se ci interessiamo della verità possiamo vivere in modo autonomo e responsabile.

La verità è accessibile a tutti noi, ma solo se andiamo a ricercarla abbiamo la possibilità di creare una cultura dell’informazione e intraprendere una strada più consapevole. 

Sophia Molitor

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