Cucina

Polpette di melanzane e tonno

Un "terra-mare" di tutto rispetto

Con questa bella stagione, l’idea di preparare qualcosa di veloce e al contempo nutriente, stuzzica non poco. La proposta che voglio presentarvi oggi, è ideale per un antipasto ma anche per un picnic all’aria aperta: un connubio terra-mare che saprà soddisfare molti palati, senza appesantire e nell’eventualità, ben introdurre altri piatti. Sto parlando delle polpette di melanzane e tonno.

Innanzitutto, per quattro persone occorrerà che vi accessoriate di due melanzane, 150 grammi di tonno naturale, quattro fette di pancarré, un uovo, 50 grammi di parmigiano ed infine, prezzemolo, pangrattato ed olio di semi di mais quanto basta.

Dopo aver lavato con cura e pelato le melanzane, privatele dei torsoli e tagliatele a piccoli cubi. Successivamente, lessatele in acqua che sia bollente e salata per non più di cinque minuti. Dopo averle scolate, lasciatele raffreddare ed una volta fredde, schiacciatele: un passapatate potrà esservi di buon aiuto. Questa procedura servirà per privare le vostre melanzane dell’acqua in eccesso.

Ottenuta così la polpa, unitela al tonno e tritatela, meglio se con l’impiego di un robot da cucina. Le quattro fette di pancarré che avete preparato, dovranno essere ammorbidite in acqua tiepida, strizzate e deposte in una ciotola.

In una boule da cucina, mescolate le melanzane, il tonno, l’uovo, il prezzemolo tritato ed il parmigiano: otterrete così un impasto che andrete a suddividere in palline da passare nel pangrattato.

Non resta altro che friggere le vostre polpette in olio di mais finché non le vedrete dorate e croccanti. Tolte dalla padella, deponetele su un panno-carta affinché possa assorbire l’eccesso di olio: servite ben calde.

La frittura in padella è un modo di cottura delle vostre polpette ma può non essere l’unico. Se volete garantirvi una maggior leggerezza e quindi, digeribilità di questo piatto, potete anche usare il forno. 20 minuti a 170° in una teglia, coperte di olio extravergine d’oliva, non deluderanno le vostre aspettative.

A chi piace, può essere aggiunta anche qualche fogliolina di menta. Un buon accompagnamento può essere dato da un’insalata riccia e se è di vostro gusto, un po’ di ketchup o una salsina a base di olive nere e capperi.

Per quanto riguarda l’abbinamento con il vino, vi suggerisco un Cortese di Gavi, bianco piemontese a 10,5°. Delicato, discretamente morbido e sapido, non particolarmente persistente. Quanto alla birra, una ‘Blanche’ di vostro gradimento saprà la scelta ottimale.

Alla prossima ricetta!

Chef Antony

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Chef Antony

La cucina è arte. Ogni settimana vi propongo un piatto nazionale oppure internazionale, suggerendovi, all'occorrenza, un buon vino o una buona birra da abbinare

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