Le donne sono vento

LE DONNE SONO VENTO. Esi Edugyan

Il talento della narrativa mondiale

Dice che scrive con una gran quantità di nevrosi e che è la sua personalità ad essere così, non riesce a sentirsi davvero sicura. Eppure ha ottenuto grandi riconoscimenti, vincendo il suo secondo Scotianbank Giller Prize con il romanzo “Washington Black” nel 2018, premio letterario conferito ad autori canadesi. Infatti la Edugyan è nata in Canada, sebbene da genitori ghanesi. Per questa sua genealogia ha visitato il Ghana, alla ricerca delle sue radici. Aveva 27 anni, quest’anno ne compie 41, e sua nonna morì l’anno successivo. Di quel viaggio ricorda i rumorosi viali e gli affollati mercati, strade ordinate vicino alle università, strade desolate e sporche nelle periferie, roccaforti del tempo degli schiavi con i loro orrori. È riatterrata in Canada un po’ smarrita, perché da quel viaggio è ritornata con la consapevolezza di avere radici profonde con le quali non ha molto da condividere, ormai lontane dalla sua vita che si svolge ad Alberta con il marito e i figli. Vivere tra due mondi, come lo definisce lei, ha il suo senso, quando cresci da genitori ghanesi che non fanno altro che parlare delle origini, invece in Ghana non ha trovato la sua casa, come credeva, ma un’appartenenza molto lontana, che somiglia a un racconto di narrativa, che le terrà compagnia per tutta la vita, sebbene lei si senta decisamente canadese.

“Penso che nessuno scrittore si aspetti di essere nominato per il Giller Prize”, ha dichiarato. Per questo ha accolto la telefonata del suo pubblicitario che le comunicava la notizia con urla di entusiasmo. Nel 2011 aveva ricevuto lo stesso premio per la prima volta con “Half-Blood Blues” (Questo suono è leggenda).

Esi Edugyan viene spesso descritta come un romanziere storico, sebbene non abbia mai voluto scrivere libri in questo senso, eppure con le sue tre pubblicazioni è diventata sinonimo di fiction storica in tutto il mondo. Lei precisa che ciò accade a causa della sua curiosità. Quando trova qualche riferimento interessante o che non conosce, segue il forte impulso ad approfondire l’argomento, a studiarlo sino in fondo, per questo motivo ci sono tutte le note storiche a piè di pagina.

Si è laureata in scrittura creativa alla University of Victoria e alla John Hopkins University. I suoi lavori sono apparsi in diverse antologie tra cui la Best New American Voices 2003. Ha insegnato scrittura creativa alla John Hopkins University e all’Università di Victoria e nel 2014 ha pubblicato un lavoro di saggistica “Dreaming of Elsewhere: Observations on Home”.

Il suo primo romanzo, “The Second Life of Samuel Tyne” (2005), non tradotto in italiano, racconta la storia di un uomo che eredita una villa in una piccola città in Canada e vi si trasferisce con la sua famiglia, credendo che questa sia la sua seconda possibilità di vita. “Half-Blood Blues” (2011) parla di una jazz band, a Parigi durante la seconda guerra mondiale, e delle vicende che accadono dopo che il loro trombettista, Hieronymus Falk, scompare nel 1940. Questo romanzo, acclamato dal Times come “Una storia emozionante, fatta di verità e tradimenti”, vede le sue origini dalla ricerca di Esi sui “bastardi di Renania”, i figli nati da donne tedesche e dai neri provenienti dalle colonie africane francesi, dei quali Hieronimus Falk fa parte.

Infine nel 2018 pubblica “Washington Black”, narrazione che si svolge tra Nuova Scozia, Inghilterra e Marocco durante la prima metà degli anni ’30. Il protagonista, il ragazzo omonimo di undici anni, vive in una piantagione di zucchero alle Barbados e si troverà, in seguito a un pericolo incombente per la sua vita, a sorvolare il mondo in mongolfiera per raggiungere il remoto nord. Viene definito dal The Guardian come un romanzo storico epico e The New Yorker l’ha affiancato a romanzi avventurosi di Jules Verne.

La casa editrice che ha pubblicato “Washington Black”, HarperCollins Patrick Crean Editions, ha fatto firmare a Esi un contratto per due libri, e il secondo lo sta scrivendo proprio adesso. Si dice decisamente nervosa perché la pressione di scrivere mentre al contempo deve promuovere il progetto precedente le risulta oppressiva. Si obbliga a scrivere, alla sua scrivania, tentando di non essere troppo tesa al pensiero di cosa penserà la gente del suo romanzo, perché, dichiara, “la competizione è sempre con me stessa”.

I romanzi di Esi Edugyan vivono di sfumature tra colonizzatori e colonizzati, vi si trovano amicizie e vicende crudeli, giochi di potere e sottili equilibri tra i personaggi che hanno dinamiche di ruolo. Le storie da lei descritte, oltre ad avere risonanza per i temi della schiavitù, secondo l’editore trasmettono profondi valori di libertà, unitamente a uno stile narrativo impeccabile, che si riflettono nella vita contemporanea, perché siamo in un periodo di ripensamento radicale di chi siamo nel mondo.

Neri Pozza Editore ha pubblicato in Italia di Esi Edugyan: “Questo suono è leggenda” e “Le avventure di Washington Black”.

Patrizia Massi

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Patrizia Massi

Il più grande destino è quello di imparare molte cose

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