Politica

L’EUROPA DELLE DONNE

Alla presidenza della Commissione va il Ministro della Difesa tedesco, Ursula Von der Leyen, della CDU; a francese Christine Lagarde alla presidenza delle BCE

Bruxelles ha deciso: alla presidenza della Commissione va il Ministro della Difesa tedesco, Ursula Von der Leyen, della CDU, mentre la francese Christine Lagarde va alla presidenza delle BCE. Dunque, due donne ai vertici europei. Il socialista spagnolo Josep Borrell sarà Alto rappresentante ed il belga Charles Michel diventerà il nuovo presidente del Consiglio Europeo.

Nel ruolo di vicepresidenti con il rango più elevato, Frans Timmermans e Margrethe Vestager.

Restano in predicato i papabili per la presidenza del Parlamento Europeo. Al momento, i nomi ricorrenti sono quelli di David Sassoli (S&D), Ska Keller (Verdi), Jan Zahradil (Conservatori Ecr) e Sira Rego (Sinistra Gue). Il nodo sarà sciolto oggi.

Per quanto riguarda la nomina di Ursula Von der Leyen, si registra l’astensione della Germania. Il presidente Tusk ha spiegato che “c’è voluto più tempo di quanto previsto, ma siamo ancora in tempo. Abbiamo concordato il pacchetto prima della prima sessione del Parlamento europeo. La volta scorsa erano stati necessari tre mesi e c’erano alcuni governi contrari, questa volta ci sono voluti tre giorni e non c’è alcun Paese contro. Solo la Germania si è astenuta su Von der Leyen presidente della Commissione”. La posizione è data solo da motivi di politica interna della Germania.

Christine Lagarde ha commentato la sua nomina affermando: “Sono onorata di essere stata scelta per la presidenza della BCE. Alla luce di ciò, dopo essermi consultata con il Comitato etico del board dell’Fmi, ho deciso di abbandonare temporaneamente le mie responsabilità di direttore generale dell’FMI durante il periodo di convalida della nomina”.

L’Italia intanto continua a sperare in un ruolo di prestigio. Il Vicepremier Luigi Di Maio ha dichiarato: “Ora sarà fondamentale vedere quale ruolo sarà assegnato all’Italia che vanta un grandissimo credito”.

Sulla stessa linea il premier Giuseppe Conte. “L’Italia ha potuto rivendicare la garanzia di un Commissario di alto rilievo economico e di una vicepresidenza” della Commissione. “Questa garanzia – ha detto ancora Conte – io ieri (lunedì ndr) non l’avevo”. “Oggi sì, avremo il portafoglio più strategico nell’interesse dei cittadini italiani: la concorrenza”. “C’è un accordo di massima con i vicepremier, che ho sentito, e mi sembra che tutti siamo d’accordo che nella designazione la magna pars l’avrà la Lega, alla luce del risultato delle europee. Naturalmente concorderemo la figura più idonea”, ha spiegato Conte.

“L’Italia – ha aggiunto Conte – potrà orientare la nuova politica economica e sociale dell’Unione europea. Era quello che avevo richiesto: guardiamo ai profili e alle figure. Non avevo davanti un foglio bianco e il mio dream team ma la composizione di vertice dell’Ue è molto equilibrata. L’Italia ha contribuito direttamente alla scelta dei nomi al vertice dell’UE che mi pare più equilibrata della precedente, che non è stata solo soppesata in base all’affiliazione politica. E poi nel pacchetto precedente c’era una concentrazione geografica inaccettabile”, ha rimarcato il presidente del Consiglio. In merito alla Lagarde, Conte ha ricordato di aver avuto in ogni momento uno scambio “intenso”: “Ho parlato con lei di anticorruzione”, ha affermato.

Anche Donald Tusk auspica per l’Italia una vicepresidenza: “Penso di incoraggiare Ursula Von der Leyen a proporre un equilibrio geografico appropriato per la squadra dei suoi vicepresidenti, e se qualcuno mi chiede cosa significa, credo che l’Europa dell’Est, centrale e l’Italia dovrebbero essere a bordo in questo processo”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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