Politica

SEA WATCH: TRA SALVINI E L’ANM VOLANO GLI STRACCI

Rovente polemica a seguito della liberazione di Carola Rackete

Dopo le dure parole pronunciate dal Vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a commento della decisione del GIP di rimettere in libertà Carola Rackete, Comandante della ‘Sea Watch 3’, l’Associazione Nazionale Magistrati ha attaccato pesantemente il leader leghista.

“Ancora una volta ha proferito commenti sprezzanti verso una decisione giudiziaria, disancorati da qualsiasi riferimento ai suoi contenuti tecnico-giuridici, che rischiano di alimentare un clima di odio e avversione”, si legge in un comunicato dell’ANM. Come esempio, l’Associazione dei Magistrati cita “i numerosi post di insulti e minacce nei confronti del GIP di Agrigento” che Salvini ha pubblicato dopo la liberazione della Rackete.

“Quando un provvedimento risulta sgradito al ministro dell’Interno – prosegue la Nota dell’ANM – scatta immediatamente l’accusa al magistrato di fare politica. Appare poi estremamente grave la prospettazione di una riforma della giustizia finalizzata a selezionare i magistrati in modo che assumano esclusivamente decisioni gradite alla maggioranza politica del momento”. L’Associazione ricorda che i magistrati “applicano le leggi interpretandole secondo la Costituzione e le norme sovranazionali. Questo è il loro dovere in uno Stato di Diritto e in una democrazia liberale e costituisce ineludibile garanzia per la tutela dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini”.

Da Salvini una replica al vetriolo verso l’Associazione dei magistrati. “Io non entro in casa altrui però con quello che stiamo leggendo sulle spartizioni di poltrone e procure a cura di qualche magistrato penso che siano gli ultimi che possano dare lezioni di morale a chiunque”. Il Ministro dell’Interno ha poi aggiunto: “Sentire che Salvini è il problema di questo Paese mi sembra veramente folle”.

A sostegno delle posizioni dell’ANM e quindi, contro Salvini è intervenuta anche l’ANPI attraverso il suo presidente, Carla Nespolo. “Esprimo indignazione e preoccupazione per il violento attacco al Gip da parte del Ministro dell’Interno – ha affermato la Nespolo -. La magistratura è un potere autonomo e metterla in discussione, addirittura denigrarla quando non agisce in modo corrispondente alle aspettative del Governo vuol dire superare il limite consentito dal sistema costituzionale, tentare di sovvertire l’ordine democratico dello Stato. Tutte le forze politiche che sostengono questa linea eversiva sono corresponsabili”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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