La "Sophia"

Una ricerca comune dell’appartenenza a se stessi

Curarsi per comprendere il vero senso d’appartenenza

In questi giorni ho riflettuto su come le persone sono continuamente alla ricerca di appartenere o meno a un posto, a qualcosa o a qualcuno. Vorrei dare uno sguardo insieme a voi su cosa potrebbe essere realmente il motivo di questa ricerca e il valore che ne possiamo trarre.

Oggi il pianeta su cui viviamo è suddiviso in popoli che vivono in posti differenti chiamati Stati dove ognuno ha le proprie leggi di funzionamento. Il primo approccio al senso di appartenenza è quindi quello di ricercarlo nello Stato in cui viviamo e quindi nelle sue leggi e Popolo. Ovvero, sentiamo di appartenere al posto in cui siamo nati o al posto in cui ci siamo trasferiti nel corso della nostra esistenza in base a come le leggi ci permettono di viverci.  E’ un tipo di ricerca di appartenenza che comporta la divisione tra i vari popoli e il pianeta intero. Questo perché si è convinti di dover appartenere a un gruppo di persone che hanno creato dei modelli di vita differenti rispetto ad altri gruppi di persone. Quando scegliamo uno dei gruppi d’appartenenza escludiamo ogni altra possibilità di appartenere contemporaneamente anche ad altro.
Inoltre quando ci si sente di appartenere a un gruppo ci si aspetta automaticamente che quel gruppo funzioni e che ci permetta di vivere per sempre nel modello di vita che abbiamo scelto. Quando questo però non avviene si parla di crisi di Stato. Che cosa però è andato realmente in crisi? Le nostre aspettative poste nei confronti dello Stato e le responsabilità affidategli sul nostro essere, sulla nostra anima e sulla nostra vita?

Credo che il senso di appartenenza debba essere ricercato innanzitutto dentro la complessità del proprio essere divino. La ricerca del posto giusto, della casa giusta e della vita giusta è dovuta al fatto che in realtà ricerchiamo continuamente una comunicazione con la nostra anima che è l’unica in grado e a possedere il potere di indicarci un modello di vita idoneo a noi.

Appartenere a se stessi significa innanzitutto creare un’unione tra il corpo, i pensieri e l’anima. E’ importante quindi creare una situazione sana, pura e pulita dentro di noi e prenderci cura del tutto.

Per sentire la vera appartenenza alla propria Anima è necessario pulirsi; ecco perchè l’acqua ha un grandissimo valore.
Non solo siamo composti dal 72 percento di acqua e quindi dovremmo berne molta ma è anche l’elemento fondamentale che ci permette di purificarci e riequilibrare il nostro essere.

Il risveglio la mattina è sempre parte di un rituale importante per me poiché la prima cosa a cui dedico energia è l’acqua. Bere molta acqua al risveglio permette di riequilibrare ogni singola cellula e cominciare la giornata con una maggiore armonia.
Inoltre si tratta di un rituale di pulizia e di una cura del mio corpo e della mia anima.

Vi ho riportato l’esempio dell’acqua perché credo che sia fondamentale stabilire un rapporto con se stessi e lasciare che sia la propria Anima a guidarci in tutto ciò che facciamo.

Infondo dovremmo chiederci come può un gruppo di persone esterne a noi conoscere la nostra missione se non la nostra Anima? Come possiamo affidare un compito di tale importanza a qualcuno di esterno a noi?

La nostra missione comune è dare valore a chi siamo realmente, rendendoci indipendenti e creando l’appartenenza alla missione della nostra Anima.

Sophia Molitor 

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