Calcio Serie A

Inter: affondo per Lukaku e Barella

Joao Mario e Miranda ai saluti. Icardi e Nainggolan non se ne vogliono andare

Mentre Antonio Conte sfianca i propri giocatori facendoli trottare a ritmi altissimi in ritiro, non meno serrata, benché meno vistosa, è l’attività in cui silenziosamente si stanno spendendo Ausilio e Marotta per accontentare le richieste del tecnico salentino; non v’è dubbio, infatti, che gli innesti di Godin, Lazaro e Sensi possano giovare alla causa interista, ma altrettanto vero è che per ricucire il divario con Juventus e Napoli serva l’ulteriore inserimento di elementi in grado di ispessire il valore dei reparti.

In questo senso, l’accelerata definitiva per accaparrarsi Lukaku e Barella, i due profili che fin dalla conclusione dello scorso campionato hanno iniziato a campeggiare sui taccuini della dirigenza nerazzurra, sembra essere ormai imminente. Che il belga incarni l’identikit della prima punta più adatta alle esigenze di Conte, è cosa nota fin da quando l’attuale tecnico interista era alla guida del Chelsea; tra oggi e domani Ausilio potrebbe finalmente imbastire un’embrionale trattativa con il Manchester United per portare a Milano il colosso dei “Red Devils”. L’offerta nerazzurra dovrebbe stanziarsi su 70 milioni, da dilazionarsi in tre anni; proprio la ripartizione del pagamento rischierebbe di costituire un ostacolo qualora il club inglese decidesse di fare esercizio di memoria, tornando al tempo in cui, interessato all’acquisto di Perisic, incontrò l’irremovibile opposizione dell’Inter, che non arretrò di un millimetro di fronte alle controproposte del Manchester.

Quanto a Barella, la situazione sembra ormai pacifica e ben più che definita; nonostante manchi infatti l’ufficializzazione del trasferimento, quasi tutti i tasselli appaiono perfettamente incastrati al proprio posto. Il presidente sardo Giulini, per qualche settimana ingolosito dalla Roma, pare aver invertito la rotta e ora risulta finalmente propenso ad accettare l’offerta dell’Inter, per un esborso immediato pari a 40 milioni, seguito da un massimo di altri 10 di bonus, subordinati al raggiungimento di determinati obiettivi. Anche il tecnico Maran ha suscitato l’impressione di voler confermare l’addio del gioiello cagliaritano, la cui volontà peraltro è sempre stata inequivocabilmente orientata verso la Milano nerazzurra. Allo stato attuale, perché la trattativa giunga alla piena definizione, l’unico elemento mancante è costituito dal conclusivo benestare di Suning, che tuttavia dovrebbe pervenire puntualmente e senza sorprese.

In uscita, la posizione di Icardi e Nainggolan sembra ormai senza ritorno, nonostante i due abbiano regalato ai tifosi presenti in ritiro numerosi gesti di appartenenza, scattando foto e concedendo autografi ai tifosi; l’Inter, tuttavia, si è ormai espressa in modo irreversibile e appare impronosticabile un cambio di atteggiamento tanto repentino da far ipotizzare una permanenza dei due giocatori in nerazzurro.

Non ci sono dubbi, viceversa, a proposito di Joao Mario che, giunto a Milano tre anni fa con un bagaglio imbottito di promesse, ha regolarmente deluso le attese e la sua cessione a titolo definitivo appare scontata; il centrocampista portoghese gode in Francia di qualche estimatore che potrebbe assecondare la richiesta interista, prossima ai 25 milioni. Per quanto forte, infine, sia il desiderio di Miranda di restare a Milano, il nucleo di centrali formato da Skriniar, De Vrji e dal nuovo arrivato Godin rende improbabile un impiego regolare del brasiliano che potrebbe così migrare verso la Francia, dove Monaco e Olympique Marsiglia si sono dichiarate interessate alle sue prestazioni.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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