Politica

Soldi russi alla Lega: indaga la Procura di Milano

Salvini: "Ci attaccano perché siamo scomodi"

Milano, 11 luglio – A seguito dei presunti fondi russi concessi alla Lega, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di corruzione internazionale. Dell’inchiesta se ne occupano il Procuratore aggiunto Fabio De Pasquale ed i PM Gaetano Ruta e Sergio Spadaro.

La vicenda, nata da un’inchiesta giornalistica del settimanale ‘L’Espresso’ e ripresa dal sito americano ‘BuzzFeed’, vede al centro Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione Lombardia-Russia che è stato intercettato durante un incontro a Mosca con soggetti russi, dove si concordava un versamento a favore del Carroccio, pari a 65 milioni di dollari. Alcune persone sono già state sentite dai magistrati.

Intanto, il leader leghista, Matteo Salvini si difende in una diretta Facebook dove afferma: “Il partito più votato d’Europa non deve avere nulla perché sono razzisti, sovranisti, populisti, prendono i soldi in Russia…zero. Dalla Russia ho sempre portato matrioske, Masha e Orso per mia figlia e chi dice il contrario mente sapendo di mentire”. “Siamo scomodi, siamo indagati, siamo minacciati – aggiunge Salvini -: è evidente. Però voglio un governo che corre, che fa che cresce che scommette sul merito, non che torna indietro”.

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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