Politica

FONDI RUSSI ALLA LEGA: SALVINI SI SMARCA DA SAVOINI

Presa di distanze anche dal premier Conte. Di Maio: "Sulla questione morale siamo rigidissimi"

Il leader della Lega e Vicepremier, Matteo Salvini prende le distanze da Gianluca Savoini, nella vicenda dei presunti fondi russi a vantaggio del Carroccio. Salvini ha affermato che “Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno” a Mosca, nell’ottobre scorso, tanto meno a Villa Madama in occasione dell’incontro con il presidente russo, Vladimir Putin. Nel merito del viaggio di Savoini a Mosca, il leader leghista ha detto: “Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui”, aggiungendo di non avere alcun tipo di difficoltà nel caso dell’istituzione di una Commissione d’inchiesta relativa ai finanziamenti ai partiti: “Ne facciano anche sette otto, non abbiamo nulla da nascondere”, ha dichiarato Salvini.

Successivamente, parlando dai microfoni di ‘Radio anch’io’, Salvini ha detto: “Cosa facciano e chiedano a nome loro gli altri la sera non mi è dato saperlo, io rispondo delle casse della Lega”. “Quando andiamo all’estero parliamo di politica e accordi commerciali per le imprese italiane. C’è molta fantasia. Siamo seri dai…. E gli hacker russi che manipolano le elezioni, e il petrolio, e gli americani…”. “Mi sembra sia da anni che qualche procura sta cercando soldi in Lussemburgo, in Svizzera, in Groenlandia; ora li cerca anche in Russia. Auguri, buona caccia a un tesoro che non c’è. Mi hanno indagato per sequestro di persona, posso supporre che occorra una riforma per avere una giustizia più veloce, più vicina alle esigenze dei cittadini normali, con meno scandali?” si è domandato Salvini.

Il Ministro dell’Interno ha anche detto di non voler querelare Savoini ma “chi accosta la Lega a ipotesi di corruzione”.

Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte si è smarcato dal faccendiere. “Non conosco Gianluca Savoini”, ha detto Conte spiegando che la presenza di Savoini alla cena svoltasi a Villa Madama, offerta dalla presidenza del Consiglio in onore di Vladimir Putin, era data dal fatto che “sono stati invitati tutti i partecipanti del forum Italia-Russia che si era concluso poche ore prima alla Farnesina”. “Ho fatto le necessarie verifiche, avendo grandi responsabilità pubbliche abbiamo tutti dei doveri di trasparenza e quindi ci tenevo a spiegare la presenza di Savoini alla cena”, ha sottolineato Conte.

Nella vicenda è intervenuto anche il leader del Movimento Cinque Stelle e Vicepremier, Luigi Di Maio. In un’intervista rilasciata a ‘Il Fatto Quotidiano’, Di Maio ha affermato: “Noi ci aspettiamo massima trasparenza, non siamo mai finiti in storie del genere, perché abbiamo reso sempre tutto tracciabile e aperto”. Il capo politico dei pentastellati ha voluto sottolineare che il Movimento è rigidissimo quando si parla di questione morale. “Prima della Russia – ha detto ancora Di Maio – c’erano stati i 49 milioni di euro spariti e poi i casi di Siri e Rixi. Sul caso Siri abbiamo dimostrato quanto siamo rigidi. E per quanto riguarda i 49 milioni, io non avrei concesso la dilazione della restituzione dei soldi in 80 anni come ha fatto il Tribunale di Genova. Ma non sono un magistrato”. “Mi auguro che possano essere chiariti tutti gli aspetti della vicenda. So che c`è un audio”, ha concluso il Vicepremier.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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