Calcio Serie A

Inter partita per l’Asia senza attaccanti

Accelerata per Lukaku, Dzeko sempre in attesa

Dopo aver sgambettato intensamente nel corso della dura preparazione cui Antonio Conte ha sottoposto i propri giocatori, l’Inter si è imbarcata verso l’Asia per il primo segmento delle amichevoli estive, avviato vittoriosamente già domenica scorsa sul campo del Lugano.

Dal punto di vista numerico, il tecnico leccese si trova però a dover affrontare la trasferta asiatica con una desolante penuria di attaccanti; Politano infatti è ancora infortunato e fuori dai giochi, mentre Lautaro Martinez dispone ancora di qualche giorno di ferie dopo aver raggiunto la semifinale di Coppa America con l’Argentina. Costituisce poi un caso a parte Mauro Icardi, sostanzialmente epurato e rientrato in solitudine a Milano mentre il resto della squadra si imbarcava per l‘Estremo Oriente. Gli attaccanti a disposizione di Conte per i match di Singapore e Macao sono quindi Longo, comunque destinato a lasciare i nerazzurri per accasarsi in Spagna, ed il giovane e promettentissimo Esposito; per infoltire il reparto, è stato inoltre richiamato Puscas, in vacanza in Romania dopo la stagione trascorsa nel fallimentare Palermo.

Tale situazione, in ogni caso temporanea, potrebbe imprimere una sterzata decisiva alla trattativa che il club nerazzurro sta conducendo con il Manchester United per assicurarsi le prestazioni di Romelu Lukaku, pallino di Antonio Conte; il gigante belga, che al momento si trova in Australia con i “Red Devils“ per la tournée estiva degli inglesi, non è mai apparso tanto vicino a vestire la casacca dell’Inter, con Marotta che pare intenzionato ad arrivare agli 80 milioni richiesti dai britannici pur di assecondare i desiderata del proprio allenatore.

Il dirigente nerazzurro, inoltre, sembra aver abbozzato una chiacchierata con la Lazio per poter arrivare al tesseramento anche di Milinkovic-Savic, acquisto semplicemente impensabile fino a qualche giorno fa e ora non più così fantasioso; il presidente biancoceleste Lotito, con il quale non è mai semplice trattare, esige cento milioni senza sconti. La cifra è evidentemente alta, per non dire altissima, ma il denaro necessario potrebbe essere racimolato mediante la cessione di qualcuno dei numerosi esuberi in casa Inter; peraltro, è ben noto l’apprezzamento che Simone Inzaghi nutre nei confronti di Roberto Gagliardini, con l’ex centrocampista atalantino che potrebbe quindi rivelarsi una chiave nell’operazione, finendovi inserito a titolo di parziale contropartita.

Continua invece ad essere bloccata la situazione del romanista Edin Dzeko, che si è già promesso all‘Inter ma è costretto ad attendere che le due società trovino un accordo. Dipendesse unicamente da lui, il bosniaco andrebbe a Milano anche a piedi, con Conte ad attenderlo a braccia aperte. Per dare una scossa alla trattativa, l’Inter potrebbe allacciarsi all’operazione Nainggolan dello scorso anno decidendo di rinunciare alla propria spettanza, pari al 15%, sulla eventuale futura rivendita di Zaniolo compiuta dalla Roma. In caso di persistenza dello stallo, tuttavia, il club nerazzurro potrebbe dover cambiare obiettivo e virare su Ante Rebic dell’Eintracht Francoforte, maturato enormemente dopo il fugace passaggio in Italia di qualche anno fa con la maglia della Fiorentina.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.
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