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AUTONOMIA, UN ALTRO RINVIO: FURIBONDI I GOVERNATORI DI LOMBARDIA E VENETO

Salta l'Articolo 12 per l'assunzione diretta degli insegnanti. Zaia: "Ne abbiamo le tasche piene di rinvii". Fontana: "Se le premesse sono queste, non firmo"

Il vertice di Governo sulle Autonomie, presieduto dal premier Giuseppe Conte, si è concluso con l’abolizione dell’Articolo 12 del testo Stefani, ovvero quello voluto dalla Lega per ottenere a livello regionale l’assunzione dei docenti. Il Movimento Cinque Stelle aveva espresso la propria contrarietà nel merito e lo stralcio dell’articolo, rappresenta una chiara vittoria pentastellata a fronte dell’ira dei governatori di Lombardia e Lazio, Attilio Fontana e Luca Zaia, entrambi in quota Lega.

E’ stato lo stesso Conte ad annunciarlo in conferenza stampa. “Il modello della Scuola è fondamentale, non può essere frammentato” in quanto è su questo che “si radica la formazione dei bambini, la nostra identità – ha affermato Conte -. E’ chiaro che non possiamo pensare che l’Autonomia significhi frammentare questo modello”.

“La mia direttiva  – ha proseguito il Capo del Governo – è stata conservare funzionalità nella direzione strategica e nell’efficacia operativa dello Stato per tutti i grandi temi. Il resto lo possiamo delegare. Illustrerò alle Regioni tutte le funzioni – che non sono poche – che saranno decentrate”. Conte si è definito “il responsabile insieme a tutti i ministri di una funzione statale di Governo: lo Stato cede competenze legislative e amministrative alle Regioni. Il mio intento è stato cedere tutte le funzioni che fossero anche efficacemente svolte a livello regionale ma conservando una strategia per cui se c’è bisogno di qualcosa devo poter intervenire a livello nazionale”.

Alla notizia della cancellazione dell’Articolo 12, la reazione di Zaia e Fontana è stata pressoché immediata.

“Resto basito davanti all’ennesimo rinvio”, ha affermato Zaia. “Pensavo che il premier fosse così autorevole da chiudere la partita”, ha aggiunto il Governatore del Veneto, dicendosi deluso per il fatto che sia stata “prolungata indefinitamente l’approvazione dell’intesa. Noi veneti ne abbiamo le tasche piene”. “Ritengo che i grillini abbiano venduto la pelle dell’orso prima di averlo catturato”. L’intesa “va siglata fra Governo e Regione. Se sarà vera autonomia firmo, se no la rimando al mittente”.

Non ha usato toni diversi nemmeno Fontana: “Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell’esito del vertice sull’Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l’intesa”.

Conte però ostenta ottimismo: “Intravediamo la dirittura finale, la settimana prossima c’è ancora qualche passaggio ma confido che si stia arrivando al portare questo provvedimento in Cdm. Era un impegno del Contratto di Governo, condiviso da M5s e Lega. Ragionevolmente ci avviciniamo al passaggio finale”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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