Politica

CONTE VUOLE LA TAV

Il premier ha ricordato che solo il Parlamento può bloccare il progetto. L'Europa è pronta ad aumentare lo stanziamento dal 40% al 55%

Roma, 24 luglio – Costerebbe più non farla che farla: ne è convinto il premier Giuseppe Conte che ieri ha ufficializzato la sua posizione favorevole alla realizzazione della TAV Torino-Lione, “in difesa degli interessi nazionali”. Entro venerdì, l’Unione Europea aspetta una risposta formale circa l’infrastruttura e, come riferito dallo stesso Conte, Bruxelles “si è detta disponibile ad aumentare lo stanziamento dal 40% al 55%, cosa che ridurrebbe i costi per l’Italia”.

“Rappresento un Governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta. In gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Vanno gestiti come farebbe un buon padre di famiglia”, ha spiegato Conte.

Il premier non ha mancato di ricordare che il non fare la TAV “ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia”. “A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale” finalizzata al blocco dell’opera, considerando che l’accordo è stato raggiunto in un contesto parlamentare.

“Ne consegue che, se volessimo bloccare l’opera, e se fosse possibile intraprendere un progetto alternativo, non potremmo farlo con la Francia. Non potremmo confidare, come si dice in questi casi, in un mutuo dissenso”, ha detto ancora Conte.

Alta velocità Torino-Lione, un aggiornamento per voi in diretta da Palazzo Chigi

Gepostet von Giuseppe Conte am Dienstag, 23. Juli 2019

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