Le donne sono vento

LE DONNE SONO VENTO. Katherine Blodgett

L’invenzione della lente

Nata nello stato di new York nel 1898, Ketherine era la seconda figlia di Katherine e George Blodgett, un avvocato che lavorava per i brevetti della General Electric Company. Suo padre venne ucciso poche settimane prima che lei nascesse. La famiglia si trasferì definitivamente a New York nel 1912, dove Katherine completò la sua istruzione sviluppando un precoce interesse per la matematica. Finì il liceo all’età di 15 anni con una borsa di studio al college (dove iniziò il suo interesse per la fisica) e conseguì la laurea nel 1917, a soli 19 anni.

Cercò eventuali opportunità di lavoro presso la General Electric, dove aveva lavorato suo padre e venne presentata al ricercatore chimico Irving Langmuir (premio Nobel per la chimica nel 1932), il quale riconobbe la sua attitudine e le consigliò di continuare la formazione scientifica. Katherine ottenne un master in Scienze ed è stata la prima donna alla quale sia stato assegnato un dottorato in Fisica all’Università di Cambridge nel 1926.

Tornò quindi a lavorare con Langmuir sui rivestimenti monomolecolari, ossia composti chimici oleosi che ricoprono la superficie dell’acqua, metallo o vetro in un film spesso proprio una sola molecola. Gli studi di Langmuir erano una curiosità nel campo scientifico, per i quali si attendeva un’applicazione pratica. L’allievo superò il maestro e nel 1930 la Blodgett scoprì il modo di aggiungere strati molecolari al metallo e al vetro, uno alla volta. Si rese conto che, proprio come questi film riducevano i riflessi sulla superficie dell’acqua, avrebbero ridotto anche il riverbero riflesso sul vetro.

La storia di questi esperimenti risale a due secoli prima, quando evidentemente non c’erano ancora strumentazioni scientifiche adeguate in supporto. Benjamin Flankling, scienziato e politico statunitense e uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti, nel 1774 fu il primo a dimostrare l’esistenza degli strati sottili. Egli infatti osservò che una goccia di olio depositata su una superficie orizzontale di vetro o di marmo restava circoscritta, mentre una goccia d’olio depositata su una superficie acquosa si espandeva fino a formare uno strato invisibile. Flankling eseguì per primo un esperimento scientifico su uno stagno. Versando un cucchiaino da tè pieno di olio sulla superficie dello stagno, si accorse che per un’area abbastanza estesa la rugosità della superficie dell’acqua era diminuita, questo perché l’olio andava a spandersi sulla superficie stessa..

Blodgett dopo diverse prove, grazie alla pellicola a base di bario, arriva a definire la prima lente al mondo trasparente al 100%, detto vetro invisibile, con quella che fu definita Tecnica Langmuir-Blodgett. Ricevette nel 1938 il brevetto per la “Struttura della pellicola e il metodo di preparazione” che ha dato al mondo un prodotto prezioso e che ha trovato le applicazioni più varie, basti citare oltre alle lenti per gli occhiali, la costruzione delle ali di aerei resistenti al ghiaccio, le lenti dei microscopi, bussole, proiettori e macchine fotografiche. E tutte le apparecchiature sempre più complesse che sono state fabbricate negli anni, in supporto alla ricerca e alla vita umana.

Molte applicazioni possibili al metodo Blodgett nei settori dell’elettronica, ottica ed elettronica molecolare sono attualmente oggetto di indagine di gruppi di ricerca in tutto il mondo.

Patrizia Massi

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Patrizia Massi

Il più grande destino è quello di imparare molte cose
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