Le donne sono vento

Le donne sono vento

Le donne intervistate e raccontate in questi mesi, con le loro passioni, le loro idee, le fatiche e i successi, i sogni mai abbandonati

Per l’uscita di questo lunedì, prima della pausa estiva, ho avuto l’idea di fare un testo collage per citare alcune tra le donne che ho intervistato. Con tutte loro si sono instaurati rapporti di stima e di condivisione, hanno aperto il loro cuore in modo semplice, raccontandomi le loro passioni, le loro idee, le fatiche e i successi, i sogni mai abbandonati. È stato arricchente, mi hanno donato il senso di un valore perseguito, quando ci credi fino in fondo e non molli mai, quando ti rialzi e ricominci da capo. Troppo spesso ci sentiamo soli. Loro mi hanno dimostrato che siamo tutti uniti, le persone di buona volontà si tengono per mano, anche se non lo sanno.

Le ricordo tutte, ricordo la loro voce e le loro speranze. Tereza Andresen, un cuore di donna raro, con la passione per la fotografia che si sposta con la sua Canon e la famiglia dall’Australia alla Repubblica Ceca inseguendo l’estate, e le cui macro hanno toccato corde profonde perché la bellezza fa parte della natura umana. Sta ottenendo riconoscimenti a livello mondiale e sempre più successo. Giorgia Pontetti, ingegnere elettronico e astronautico, che ha impiantato un’azienda di nuova generazione mettendo a punto serre idroponiche per coltivare in modo più pulito e meglio del biologico, il suo sogno è poter coltivare anche su Marte. Sorride sempre, la sua positività è una carica che non ti abbandona, quando parla ti convince che tutto è possibile, che non ci sono barriere che non possano essere superate. Rossella Leone, ha partecipato alla marcia delle donne israeliane e palestinesi del movimento Women Wage Peace dal Mar Morto fino a Gerusalemme. Ha marciato con 10.000 donne che chiedono di porre fine ai conflitti tra Israele e Palestina, per amore dei loro figli. Joelle Franzo, ha presentato una tesi sullo stesso argomento, il conflitto tra Israele e Palestina, e ha passato tre mesi in un campo profughi in Cisgiordania, tornando in Italia con malinconia. Secondo lei quello che fa è una goccia nel mare ma il mare è fatto di gocce, dice. Adesso si trova sperduta in Africa, in un ospedale di Emergency per le cure cardiache.

Francesca Pachetti, che ha scritto un libro per caso che sta riscuotendo molto successo. Coltiva la terra come mestiere e racconta. Racconta di sé, dell’animo umano, del cuore buono e di pane e olio, come dice lei. Ama la terra, lo sbocciare delle piantine e dei fiori, perché parlano della vita, come lei. Marica Maggi, ci ha fatto conoscere la bellezza delle luminarie del Salento, per le quali siamo famosi in tutto il mondo, tranne che in Italia, pochi le conoscono. Ha presentato la tesi su questo argomento e il suo sogno è portare gli spettacoli teatrali all’interno della cassa armonica. Vuole diffondere questa cultura, perché afferma che tutte quelle lucine rendono le persone più felici. Anna Gallucci, presidentessa della Banca del Tempo di Oleggio, una delle prime fondate in Italia, quasi per caso, per la necessità di mamme sole e isolate dalle loro famiglie di sostenersi, e che del sostegno alle persone ha fatto la bandiera della sua vita. Valentina Abinanti, la cacciatrice di tornado, mi ha fatto conoscere molto di questo suo mondo, della sua passione per le tempeste che fotografa con maestria. Resta ferma ore per scattare la foto, in attesa della tempesta perfetta, e senza paura pianta la sua attrezzatura e affronta i tornado con l’obiettivo.

Pamthevan, perché Pam è il nome del suo vecchio Renault Kangoo con il quale Marina Piro gira il mondo, da sola con il cane. Non si sa mai bene dove sia. Mi ha assicurato che non è pericoloso girare il mondo da sole, che è una nuova vita, ricca di occasioni e incontri. E infatti le capita di unirsi ad altre donne che come lei viaggiano con i loro mezzi in solitaria. Francesca Amato, vicepresidente della cooperativa Sonda, che si occupa di percorsi riabilitativi dalle dipendenze e segue le persone nei percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro. Della sua cooperativa sta facendo qualcosa di rivoluzionario, perché ha iniziato la produzione di un

prodotto che vede sempre più persone occupate in un lavoro redditizio. Claudia Meli, che collabora con Mondo Insieme ed è responsabile di area e si dedica a cercare famiglie ospitanti per studenti che arrivano da tutto il mondo. Centro Moda Polesano, 22 donne che hanno acquistato l’azienda dove lavoravano salvandola dal fallimento e divenendo uno dei più importanti poli dell’alta moda italiana. Portineria 14, a Milano tre amiche si inventano un bar che supporta gratuitamente tutta le gente di quartiere, ritirando pacchi e facendo commissioni, mettendo in contatto le persone tra loro per formare un clima di fiducia. Fare un passo indietro, mi diceva Francesca Laudisi, è la vera innovazione. Cristina Ferina, vicepresidente dell’Associazione Italiana Craniosacrale, che ha ideato il metodo del bodytelling per entrare in contatto con l’inconscio tramite il corpo, perché il corpo parla chiaramente come lei stessa conferma. Sonia Elicio, ci ha fatto conoscere l’esistenza dei multipotenziali, persone in grado di svolgere più attività contemporaneamente e tutte con grande successo. Francesca Rendano, una mamma che per necessità decide di dar vita a uno spazio condiviso per le mamme con bambini del quartiere Dergano e il luogo diventa Mamuska, e non si ferma più solo ai confini iniziali ma diventa sempre più rinomato perché la condivisione fatta con il cuore non può che avere successo.

Tutte loro, e molte altre con la cui vita sono entrata in contatto, hanno reso l’avventura di questi mesi un’esperienza ricca di messaggi positivi e di umanità per tutti noi. Quindi grazie.

Patrizia Massi

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Patrizia Massi

Il più grande destino è quello di imparare molte cose
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