Speciale crisi di Governo

GOVERNO, OGGI IL ROUSSEAU DAY

La base grillina esprimerà il proprio parere sull'alleanza PD-M5S. Appello al voto da Conte e Di Maio mentre restano ancora aperte questioni sul programma

Oggi, la base del Movimento Cinque Stelle esprimerà il proprio parere sull’alleanza con il Partito Democratico, attraverso il voto che sarà esercitato sulla piattaforma Rousseau. Saranno dunque i militanti a dare o meno il via libera alla nascita di un Esecutivo giallorosso. Il risultato appare tutt’altro che scontato, visto il malumore che serpeggia tra i militanti Cinque Stelle; non tutti infatti vedono di buon occhio questo nuovo “matrimonio” politico con quelli che da sempre considerano nemici acerrimi. Del resto, come non tener presenti anche le numerose difficoltà che si sono venute a creare nel corso della trattativa tra i vertici delle due forze politiche. Ed è proprio questo clima che ha indotto il premier incaricato, Giuseppe Conte ed il leader del Movimento, Luigi Di Maio a formulare appelli al voto, anche piuttosto accorati.

Se Di Maio, che ha parlato dopo Conte, ha evitato di indirizzare apertamente il voto verso il Sì, così non è stato per il premier incaricato che ha spiegato di voler essere il “il primo responsabile” di un Governo “forte”, per l’appunto quello guidato dai Dem e dai penstastellati. “Basta perplessità, non teniamo le idee nel cassetto. E’ una grande opportunità”, ha detto Conte.

Intanto, la trattativa non è stata ancora conclusa e sarà necessario un nuovo vertice nella giornata di oggi. Tuttavia, è stato fatto un significativo passo avanti: quello relativo al ruolo di Vicepremier che Di Maio avrebbe voluto per sé, contro il parere del PD. La figura da Vicepresidente del Consiglio pare essere stata mandata definitivamente in soffitta. A darne notizia, lo stesso Di Maio. Soddisfazione è stata espressa dal Segretario Dem, Nicola Zingaretti che si è detto “fiducioso ed ottimista”. Restano però aperte altre questioni non meno importanti di quella che ha tenuto in scacco per giorni la conclusione dell’accordo: la definizione del programma e la squadra dei ministri. Per quanto riguarda il programma, i punti fissi girano attorno alla Manovra finanziaria: evitare l’aumento dell’IVA, garantire il salario minimo orario, tagliare il cuneo fiscale e varare misure di sostegno alle famiglie. Stando a voci del PD, il programma potrebbe contenere anche la Riforma della legge elettorale. Altro nodo da sciogliere, quello del Vicesegretario alla Presidenza del Consiglio. Conte guarda con interesse ad un nome da scegliere tra Vincenzo Spadafora e Roberto Chieppa. Il PD però cercherà di imporre un nome di riferimento Dem, considerando che già il premier è espressione del M5S. Nel merito si fanno i nomi di Dario Franceschini e Andrea Orlando: uomini di fiducia per Zingaretti che hanno condotto la trattativa con i pentastellati.

Non resta dunque altro che aspettare quanto la base pentastellata deciderà. In caso di parere positivo, Conte potrebbe sciogliere la riserva anche nella serata odierna e salire al Colle dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, con la lista dei ministri. Al massimo si potrebbe arrivare a domani, mercoledì. Se il presidente della Repubblica non dovesse sollevare obiezioni, il giuramento dei ministri potrebbe avvenire nella stessa giornata di domani. Il passo successivo sarebbe quello del presentarsi alle Camere per il voto di fiducia, cosa che potrebbe verificarsi tra questo fine settimana ed i primi giorni della settimana prossima.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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