IL GOVERNO ROUSSEAU

80.000 grillini dicono Sì all'alleanza tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Il programma c'è ma sulla lista dei ministri è ancora mistero

La base del Movimento Cinque Stelle ha detto Sì: il connubio con il Partito Democratico si può fare e quindi, può nascere il Governo giallorosso o per meglio dire, Governo Rousseau, considerando che le sue sorti sono state decise attraverso il voto esercitato con l’ormai nota piattaforma pentastellata.

A votare favorevolmente, il 79,3% dei 79.634. Il No è stato invece espresso dal 20,7%. Il leader del M5S grida al plebiscito e, dati i numeri, ne ha ben donde. Difende a spada tratta la democrazia diretta che oggi si esprime sul web e poggia la sua ossatura sul parere di quasi 80.000 persone che si pongono come rappresentanti della volontà di 51.402.963 italiani aventi diritto al voto (dato relativo alle ultime elezioni europee). Ma così è: queste, evidentemente sono le innovative logiche della democrazia partecipata nel nuovo millennio, la stessa che, grazie ad una legge elettorale quantomeno discutibile, ha già favorito un “matrimonio politico” contro natura, 14 mesi or sono, quello tra Lega e Movimento Cinque Stelle ed oggi, ne consegna un’altro ancor più innaturale la cui storia, basata su un programma fatto da 20 punti imposti dai pentastellati ai Dem, è ancora tutta da scrivere.

Il programma dunque c’è; i ministri un po’ meno. Nelle redazioni impazza il toto-ministri e se fossimo nel Regno Unito, fioccherebbero anche le scommesse. Il focus è principalmente sul Ministero dell’Interno e su quello dell’Economia. Per quanto riguarda la poltrona che al momento è di Tria, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intende dormire sonni tranquilli e non vuole avere incubi dati dalla tenuta dei conti pubblici. A tal proposito, a breve ci sarà da scrivere la Manovra finanziaria per il 2020 e Bruxelles ci guarda con molta attenzione. Occorre quindi che il Ministro dell’Economia e delle Finanze sia una figura con un senso di esistere per quel ruolo.

In teoria, oggi Conte dovrebbe salire al Colle dove lo aspetta Mattarella. V da sé che l’incontro potrà aver luogo solo a lista dei ministri completata.

Dando ormai per scontata la nascita del nuovo Governo, c’è da chiedersi quanto durerà. Fosse per le opposizioni, il meno possibile. Preso atto delle profonde diversità che intercorrono tra le due forze politiche che andranno a comporre l’Esecutivo, le speranze di Salvini & Co., cioè quelle di recarsi presto a nuove elezioni, potrebbero essere ben riposte.

Come sempre, il tempo saprà essere galantuomo, dando una risposta. Chi vivrà, vedrà e forse voterà.

Antonio Marino

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