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Conte a Bruxelles: “Italia avrà ruolo di primo piano”

Resta aperta la questione delle nomine dei sottosegretari. Il premier vuole chiudere nel minor tempo possibile

Bruxelles, 11 settembre – Il premier Giuseppe Conte, incassata la fiducia del Parlamento, è volato a Bruxelles dove incontrerà tra gli altri, anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen ed il suo predecessore, Jean-Claude Juncker.

Parlando della Manovra, il presidente del Consiglio ha garantito che “si farà in Italia”, lasciando intendere quindi che non sarà dettata dall’Unione Europea. “L’Italia – ha sottolineato Conte – è più forte e col nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano nel rinnovamento dell’Unione”.

Conte ha rimarcato i punti base della Manovra, ovvero il blocco dell’IVA, i tagli al cuneo fiscale, il mantenimento del Reddito di Cittadinanza e di ‘Quota 100’. In teoria, per garantire le coperture finanziarie, servirebbero tra i 10 ed i 12 miliardi di euro, anche se il Ministero dell’Economia non conferma le cifre ed afferma: “Qualsiasi cifra in questa fase non può trovare alcun riscontro”.

Spiegando la mission a Bruxelles, Conte ha detto che saranno trattati “tre obiettivi fondamentali e strategici per l’Italia e gli interessi degli italiani: la modifica del Patto di Stabilità a favore della crescita, il superamento del Regolamento di Dublino sui flussi migratori, un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”.

Conte ha garantito di essersi messo al lavoro sin da subito. “In Europa non abbiamo tempo da perdere, ritengo sia prioritario accelerare” al fine di raggiungere gli obiettivi suddetti. Secondo il premier, “occorre sostenere gli investimenti, a partire da quelli ambientali e sociali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che dia nuovo impulso al mercato del lavoro italiano, evitando un’impostazione di bilancio pro-ciclica non adeguata alle prospettive economiche del continente”.

Parlando di immigrazione, Conte ha affermato: “Intendo continuare a lavorare strenuamente per una gestione multilivello, strutturale e non emergenziale dei flussi migratori, e raggiungere un’intesa su un meccanismo automatico di sbarchi e redistribuzione, con un’efficace politica europea dei rimpatri”. Circa la situazione del Mezzogiorno, “dobbiamo provare a ottenere dall’Europa il riconoscimento di uno statuto speciale per poter varare misure straordinarie per lo sviluppo”.

Conte, a Roma ha lasciato aperta la questione delle nomine di 42 sottosegretari. A tal proposito, in serata avrà luogo un vertice di maggioranza. La situazione però, è tutt’altro che fluida: il premier preme sull’acceleratore per avere la squadra di Governo al completo nel minor tempo possibile. Tra le fila del Movimento Cinque Stelle, sono in molti ad ambire ad una delle poltrone attualmente vacanti: tra questi, anche qualche ministro del precedente Esecutivo. Secondo equa ripartizione in base al peso parlamentare, il M5S dovrebbe essere gratificato da 22 poltrone. Il Capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, ha chiesto ai suoi capigruppo delle commissioni al Senato ed alla Camera, di predisporre un elenco di tre/cinque nominativi.

L’ultima parola per quel che riguarda la rappresentanza grillina, l’avrà comunque Di Maio che per scegliere valuterà le competenze di ciascuno.

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