La "Sophia"

La fine dell’estate, il suo ruolo e la nostra forza vitale

Il calore come fonte di pura energia

In questi giorni in Italia stiamo vivendo gli ultimi momenti dell’estate, qualche giornata più fresca ci fa sentire che le temperature si stanno abbassando e dunque la nostra energia comincia a cambiare.

Riflettevo sul fatto che l’estate viene vista come il periodo di vacanza, come un momento dove staccare dal proprio lavoro, da determinati impegni e cambiare aria. Durante l’estate infatti troviamo molte attività ferme mentre a partire dalla stagione autunnale c’è una sorta di ripristino sia a livello di attività che a livello energetico.

Perché però la ripresa avviene con la stagione più fredda se è durante i mesi più caldi che ci ricarichiamo? Ovvero, perché non diamo il massimo durante i mesi estivi?

Il calore crea energia e questo fa sì che durante l’estate ci sentiamo molto carichi, pieni di energia e ci muoviamo molto di più rispetto a quando le temperature sono più basse. Il calore nel nostro corpo è quindi fondamentale per creare un benessere fisico ed energetico dentro di noi.
Ci sono però anche molti casi in cui ci si sente affaticati, svuotati e accaldati durante l’estate.

 Nella cultura orientale, e in particolare secondo la Medicina Tradizionale Cinese (una conoscenza di oltre 5 mila anni)  le persone sono abituate a bere acqua e bevande calde indipendentemente dalle stagioni dell’anno. In alcuni paesi della Cina infatti è normale farsi riempire la bottiglia d’acqua calda nei bar.
Nelle menti della cultura occidentale invece c’è l’immagine di bevande rinfrescanti durante i mesi estivi; è infatti inconcepibile una bevanda a una temperatura tiepida/calda sotto il sole e probabilmente la maggior parte delle persone proverebbe uno stato di malessere dovuto all’eccessivo calore nel corpo. Il nostro corpo più precisamente regola la temperatura attraverso la sudorazione in maniera autonoma e non avrebbe quindi bisogno del ghiaccio per riequilibrare il calore nel corpo. Nonostante ciò, quando racconto il beneficio che mi ha portato l’assunzione continua di acqua calda rimane di difficile comprensione poiché nella maggior parte dei casi dopo un bicchiere d’acqua calda il corpo comincia a sudare e buttare fuori il calore.

 Mi sono chiesta allora a cosa fosse dovuta questa reazione e l’enorme differenza tra le due culture.
Da un lato il forte bisogno di bevande rinfrescanti e ghiacciate è dovuto sicuramente all’enorme azione di marketing che viene fatta e da cui quasi tutti ne rimangono influenzati psicologicamente da non interessarsi neanche a cosa c’è dentro queste bevande.  Tanto è vero che soprattutto d’estate le pubblicità di bibite e acqua ghiacciata aumenta fortemente.
Ciò che secondo me però influisce ulteriormente è che anche durante i mesi freddi non si è abituati a bere costantemente liquidi a temperature più alte, a meno che non si tratti di una tisana. Quando il corpo dunque è costantemente in relazione con temperature inferiori ai 20° C e avrebbe a maggior ragione bisogno di calore, noi gli diamo forse dell’acqua a 15-20° C. In questo modo non si riscalda mai il proprio corpo e si è sottoposti maggiormente a malattie di raffreddamento ( raffreddore, frebbre ecc.).

Quando arriva l’estate quindi il nostro corpo è ancora in fase di recupero dallo stato di raffreddamento subìto durante l’inverno andando in surriscaldamento. Ogni fonte di calore in più alla temperatura esterna che riscalda diventa a questo punto un segnale per il corpo di generare energia e quindi calore.
L’eccessiva generazione di calore porta a una forte sudorazione e al bisogno di raffreddare attraverso l’aria condizionata.
Tutto ciò che viene dato per scontato perché è estate è in realtà una conseguenza di un disequilibrio fisico, di un forte schema mentale e della mancanza di consapevolezza del funzionamento del proprio tempio sacro che è il corpo.

Vi ho raccontato questo perché credo che il motivo per cui non riusciamo a dare il massimo durante i mesi estivi è dovuto al fatto che siamo costantemente occupati a spegnere un fuoco che avrebbe la funzione di dare l’energia necessaria.

Inoltre l’assunzione di acqua fredda durante l’inverno non permette al corpo di generare calore e dunque energia.
Credo per questo che si percepisca un forte calo energetico con l’arrivo del freddo.

Se non vogliamo far parte di questo circolo vizioso in cui non abbiamo mai energia dovremmo prendere maggiore consapevolezza sul nostro corpo, la sua temperatura e ciò che ci comunica realmente nel profondo.

Sophia Molitor

Tutte le informazioni riportate nell’articolo sono fonte della mia esperienza e studi personali.

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