Affari legali

AFFARI LEGALI. Multiproprietà immobiliari per le vacanze: le truffe sono dietro l’angolo

Rivolgersi sempre ad un professionista, prima di compiere passi le cui conseguenze spesso sfuggono ai profani della materia

L’istituto della multiproprietà, di cui abbiamo già parlato in passato, è stato introdotto in Italia nel 1998 e fondamentalmente si sostanzia nel diritto di utilizzare un determinato bene solo per un limitato arco di tempo nel corso di ogni anno, permettendo in tal modo agli altri comproprietari di servirsi del bene medesimo nei giorni residui, ciascuno per il periodo di rispettiva competenza.

Si tratta di una soluzione utilizzata più che altro per ciò che concerne gli immobili situati in località turistiche, infatti la multiproprietà offre numerosi vantaggi perché consente il godimento di una casa durante le vacanze senza addossarsi gli onerosi costi che comporterebbe invece la proprietà esclusiva.

Tuttavia, abbiamo già accennato al fatto che in concreto ci siano parecchie criticità derivanti dall’oggettiva lacunosità della normativa che la disciplina, non tanto per ciò che riguarda la formazione del contratto, quanto per tutti i problemi che possono verosimilmente insorgere nel momento in cui il rapporto in questione sia già costituito.

Negli ultimi anni poi, i tribunali si sono scontrati con una prassi che ben poco ha a ché fare con l’istituto di cui abbiamo disquisito, ossia con la sottoscrizione richiesta da alcuni, fantomatici club che promettono agli sfortunati consumatori di consegnare loro dei “certificati di associazione” grazie ai quali si otterrebbe il diritto a trascorrere delle settimane in villaggi turistici da sogno, sovente ubicati all’estero.

Peccato che i certificati appena menzionati non siano nella maggior parte dei casi fruibili e che non abbiano né i requisiti minimi richiesti dal Codice Civile in materia di contratti, né possano essere assimilati alla multiproprietà, la cui disciplina è invece dettagliatissima in ordine alla formazione dell’accordo.

Diverse pronunce sul punto hanno sancito la nullità di questo tipo di contratti per assoluta indeterminatezza dell’oggetto, ma solo a seguito di lunghe e dispendiose battaglie legali; si sottolinea infatti che con il termine multiproprietà si possa far riferimento a veri e propri trasferimenti di proprietà, seppur su turni, per i quali interviene anche un atto notarile, ma il consumatore ingenuo, senza avvalersi di un legale, possa anche incappare nell’acquisto di meri diritti di uso che non prevedono grandi formalità e che espongono a grossi rischi; motivo per il quale, ancora una volta, si ribadisce la necessità di rivolgersi ad un professionista prima di compiere passi le cui conseguenze, purtroppo, spesso sfuggono ai profani della materia.

Roberta Romeo

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