Calcio Serie A

Calcio, Serie A: Juve di nuovo padrona, Inter battuta 2-1

Atalanta super, pari per Roma, Lazio e Napoli

Il 7° turno del campionato di calcio di serie A fa registrare l’avvicendamento in vetta alla classifica tra Inter e Juventus; i bianconeri infatti si impongono per 2-1 a San Siro e scalzano i nerazzurri dal primo posto. Vincono Atalanta (3-1 al Lecce) e Fiorentina (1-0 sull’Udinese), mentre il Napoli si blocca sullo 0-0 contro il Torino. Pareggiano anche le romane; la Lazio riprende due volte il Bologna (2-2 al “Dall’Ara) e la Roma non va oltre l’1-1 interno con il Cagliari.

Dopo un inizio di stagione stentato, per la Fiorentina arriva il terzo successo consecutivo; nel match dell’ora di pranzo l’Udinese è infatti battuta per 1-0 al “Franchi”. I friulani si vedono annullare correttamente con la VAR un gol di Nestorovski preceduto da un fallo di mano di Opoku; a decidere la contesa a favore dei gigliati è invece il gol firmato al minuto 72 da Milenkovic, che in grande elevazione gira in rete il corner di Pulgar. I viola salgono così a quota 11 punti, mentre per gli uomini di Tudor (peraltro ieri espulso) i punti in classifica restano 7.

L’Atalanta inaugura il nuovissimo “Gewiss Stadium” travolgendo il Lecce per 3-1; gli orobici, con 16 punti, sono sempre più terzi, mentre il Lecce è terzultimo con 6 punti. Il dominio della squadra di Gasperini è totale e il vantaggio arriva al minuto 35, quando il Lecce perde palla uscendo in modo scriteriato dalla difesa, consentendo a Zapata di siglare l’1-0. Cinque minuti dopo, Gomez si infila con troppa facilità nella retroguardia salentina e raddoppia; al 56° è invece Gosens a calare il tris dopo una bella triangolazione con Ilicic. Nel finale Lucioni realizza di testa il gol della bandiera leccese.

Un ottimo Bologna (con Mihajlovic in panchina) ferma la Lazio sul 2-2. Al 21° Krejci interviene di testa sulla bella giocata di Orsolini e realizza l’1-0; il pareggio laziale è immediato e arriva grazie ad un destro secco di Immobile sul primo palo. Alla mezz’ora i felsinei si portano di nuovo avanti con Palacio, che ribadisce in rete un tiro di Svanberg ribattuto dal palo; prima dell’intervallo però Immobile ripristina la parità dopo una trama fitta tra Correa e Luis Alberto. All’ora di gioco la Lazio resta in dieci uomini a causa dell’espulsione di Lucas Leiva, punito per somma di ammonizioni; al 70° viene però allontanato anche Medel, responsabile di un fallo da ultimo uomo su Correa. Nel finale il fantasista biancoceleste dispone dell’occasione per portare avanti la Lazio, ma il suo calcio di rigore si stampa sulla traversa.

Anche la Roma deve accontentarsi di un solo punto contro il Cagliari; l’1-1 finale è frutto del rigore di Joao Pedro al 26° (rilevato dalla VAR un fallo di mano in area di Mancini) e dell’autogol al minuto 31 di Ceppitelli, che interviene malamente in spaccata su un traversone di Kluivert dalla destra. Dopo un forcing costante, nel recupero viene annullato ai giallorossi il gol vittoria di Kalinic per un fallo dello stesso croato su Pisacane. Delude anche il Napoli che a Torino chiude sullo 0-0 contro i granata a conclusione di una partita scialba e con poche emozioni su entrambi i lati del campo.

La Juventus sconfigge l’Inter per 2-1 nel big match serale di San Siro e con 19 punti torna ad impossessarsi della testa della graduatoria; i nerazzurri, al primo stop in campionato, ora inseguono ad una lunghezza di distanza. I bianconeri spezzano l’equilibrio già dopo 4 minuti per merito di Dybala, che fulmina Handanovic con un violento diagonale mancino; cinque minuti dopo, Ronaldo fa tremare la traversa con un bolide dal limite. Al 18° minuto l’Inter rimette in piedi la partita; sul cross di D’Ambrosio, il braccio di De Ligt è troppo largo e il conseguente rigore per i nerazzurri viene trasformato da Lautaro Martinez. Al minuto 69 il palo nega il gol a Vecino, autore di un tiro dalla distanza deviato da De Ligt; a dieci minuti dal termine il gol vittoria porta il sigillo di Higuain, entrato da poco, che trafigge Handanovic sul perfetto filtrante di Bentancur.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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