Alain, la Vita a 360°Sport

Il corpo fisico ovvero il corpo di azione

Mettersi in movimento per svegliarsi nella vita in noi ed attorno a noi

Il mondo dello sport, della vita quotidiana e della vita spirituale, hanno un punto in comune, evidente e sorprendente: il corpo umano, l’amico più fedele. Esso è onnipresente e niente si puo realizzare senza il suo avvallo.

Oggi, questa parte di noi che ci radica nella realtà della vita concreta, cosi ancora misteriosa, anche per la scienza, sembra sempre più assente, con un’umanità che sta evolvendo sempre di più verso il virtuale, l’artificiale, il “tutto tecnologico”.

Il piacere del muoversi sta diminuendo, lasciando spazio al confort moderno che ha, certo, la sua utilità ed il suo valore, ma tende a mettersi al posto del nostro corpo.

Quest’ultimo ha le sue esigenze e funziona come un essere vivente consapevole. Non abbiamo coscienza ancora oggi del suo valore, della sua importanza a tutti livelli e non lo viviamo con molta consapevolezza.

Gli sportivi di alto livello hanno sicuramente un approccio differente rispetto al proprio corpo, dal quale dipende il loro successo. In realtà siamo coscienti che il suo supporto é fondamentale nella nostra vita quotidiana, sappiamo bene che qualsiasi cosa vogliamo fare, qualsiasi progetto vogliamo incarnare, tutto  passa tramite lui. I nostri pensieri, i nostri sentimenti, i nostri desideri hanno la possibilità di esprimersi grazie al nostro corpo fisico, il nostro corpo di azione.

Prendersi cura di lui non è sufficiente, si deve provare a comprenderlo e a penetrare i tanti misteri nascosti di cui è il portatore. La disposizione degli organi, l’intelligenza segreta che opera senza tregua per garantire la sua vita, la sua forma, il suo funzionamento etc.

Lo sport è un mezzo sicuramente interessante per prendere contatto con lui e trovare il piacere di muoversi, di respirare ma anche di scaricare le tensioni, lo stress, ricaricarsi e vivere meglio ogni aspetto della vita quotidiana. L’arte di muoversi puo’ evolvere verso l’arte del movimento consapevole, verso l’insegnamento di come abitare il nostro corpo e come canalizzare le sue energie, ricordandoci che esso è un elemento della natura, frutto della “collaborazione” tra i quattro elementi e con estensione, dell’Universo. Possiamo intuire allora perchè i Saggi antichi lo chiamavano “microcosmo” e  proiettarci all’origine dei giochi Olimpici, nella Grecia antica,quando  il corpo umano era valorizzato come uno strumento ricevuto dagli Dei.

Alain Contaret

Insegnante esseno e rappresentante della Tradizione essena in Italia

Esperto dell’arte del movimento meditativo esseno

(Qi Gong e Yoga esseno)

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