La "Sophia"

Parte seconda: Il coraggio e la trasformazione nel tessile

Tessile e Seta: prezioso è ciò che ha un valore non solo per noi umani

Nell’articolo di qualche settimana fa (clicca qui per l’articolo “L’abbigliamento come presa di consapevolezza di Sé”) vi avevo annunciato che avrei fatto delle ricerche inerenti alla qualità dei tessuti e ai negozi sostenibili.

Oggi vorrei quindi riportare una parte di questa ricerca.

In questo periodo mi sto dedicando in modo particolare all’abbigliamento perché credo che ciò in cui avvolgiamo il nostro corpo è estremamente importante se consideriamo la nostra esistenza un percorso di evoluzione.
L’abbigliamento quindi rientra senza dubbio alcuno in quelle cose di cui si deve prendere consapevolezza per favorire il proprio risveglio.

Come primo tessuto vorrei citare la seta, considerato un materiale di lusso fin dall’antichità. La sua scoperta, infatti, risale a circa 5000 anni fa in Cina. In seguito all’espansione della Dinastia di Han, guidata dall’imperatore “Han Wudi”, la rotta commerciale (lunga 10000 km e che attraversò tutta l’Asia fino a raggiungere l’impero Bizantino) prese il nome di rotta di seta. Ebbe inizio così il trasporto di spezie, vetro porcellana e il prodotto per eccellenza la seta.
La seta venne trasportata nella parte ovest del mondo senza mai rivelare il segreto della produzione di questo materiale. Nonostante la forte richiesta da parte dell’antica Roma e della Grecia le informazioni inerenti alla produzione di seta rimasero nascoste per lungo tempo. Addirittura chi osava riportare informazioni segrete rischiava la pena di morte durante l’impero di Han.

Alla luce di questo sguardo al passato mi sono chiesta allora: oggi sappiamo realmente cosa è la seta e come viene prodotta? Come mai a distanza di secoli abbiamo ancora bisogno di riconoscere la preziosità in questo materiale?

Ho voluto allora approfondire il processo di produzione della seta per scoprire che è necessario chiarire determinate cose in merito.
La seta deriva da una larva chiamatasi “Baco da seta”, essa si ciba per quattro settimane solo ed esclusivamente di foglie di gelso e forma successivamente un bozzolo intorno a sé. Normalmente dopo 18 giorni il bruco si trasforma in una farfalla distruggendo il bozzolo. Per la produzione di seta questo è estremamente sfavorevole e quindi viene generalmente evitata la fuoriuscita delle larve che vengono direttamente cotte in acqua bollente con il bozzolo intero. Dopo di che il bozzolo viene messo a bagno Maria in modo che il collante creato dal bruco si sciolga definitivamente e il filo di seta possa essere raccolto e utilizzato.

Per la produzione di 250 grammi di seta vengono allevate e uccise intorno a 3000 larve da seta, mentre per ottenere 3 kg di seta è necessaria la coltivazione di almeno 25 alberi di gelso. Durante la coltura degli alberi viene utilizzata una grande quantità di pesticidi per evitare che le foglie vengano mangiate da altri tipi di insetti.

Inoltre le razze di baco da seta si sono estinte tantissimi anni fa non avendo più trovato le condizioni idonee per sopravvivere sul pianeta; sono infatti estremamente sensibili ai cambiamenti di temperatura.
Questo significa che oggi loro esistono solo per la produzione di seta, per la quale vengono create le temperature e le condizioni idonee per garantire il loro sviluppo.

In alcune produzioni vengono utilizzati i bozzoli lasciati dai bruchi per ottenere la seta. La lavorazione in questo caso è più dispendiosa e questo fa comprendere l’aumento del suo prezzo nonostante la qualità sia inferiore.

Ho riflettuto a lungo su queste informazioni e sul perché è importante condividerle.

Sostenere una produzione e un allevamento di esseri viventi che hanno ormai fatto il loro corso su questo pianeta da tantissimo tempo per ottenere un materiale che simboleggia il lusso contemporaneo e per cui vengono uccisi ogni volta ancor prima che possano compiere la loro trasformazione è inconcepibile.

Immaginate di dover ricominciare da capo ogni volta che fate un passo verso l’evoluzione e verso la totale trasformazione. Immaginate di vivere su questo pianeta senza avere la possibilità di evolvere, la possibilità di trasformare la tristezza in gioia, la possibilità di perdonare qualcuno, di chiedere scusa o di sentire un’emozione più forte.

Abbiamo realmente ancora bisogno di tutto ciò che è stato creato o abbiamo il coraggio di evolvere e di riconoscere la preziosità innanzitutto dentro di noi?

Sophia Molitor

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