La "Sophia"

Comprendere la creazione e la nostra posizione

Alain Contaret ci introduce nella conoscenza globale attraverso il Padre Nostro

Oggi voglio condividere la mia esperienza che ho vissuto durante il seminario di Alain Contaret, Maestro Esseno, il 27 Ottobre 2019.
Alla fine dell’articolo troverete le immagini, i video e una breve intervista al Maestro sulla tematica principale trattata durante la giornata: il Padre Nostro Esseno e i movimenti del corpo legati ad esso.

Prima vorrei però introdurvi nel racconto delle mie sensazioni vissute.
La tematica che abbiamo affrontato durante quella giornata è stato il Padre Nostro Esseno. Probabilmente ognuno di voi ha un pensiero inerente al suo significato, magari anche alcune sensazioni negative, di rifiuto e forse ad oggi la avete sempre riconosciuta esclusivamente come una preghiera della chiesa cattolica.

Alain Contaret infatti ci illumina, innanzitutto, sul suo reale significato e su come esso sia una vero dono per l’umanità. Attraverso questa preghiera è possibile comprendere gran parte del creato e dell’esistenza umana, animale, vegetale e minerale.

Durante la giornata abbiamo compreso insieme le frasi del Padre Nostro e ciò a cui si riferiscono; dopo di che abbiamo praticato i movimenti fisici legati a ciascuna frase.
Si, innanzitutto è una preghiera che comporta il movimento fisico perché, come dice Alain, le pratiche spirituali senza il coinvolgimento del corpo non servono a niente e non portano ad alcuna evoluzione. Questo perché l’umano è un essere verticale che attraverso il corpo vive l’esperienza materiale; quest’ultima deve però essere guidata dalla coscienza più alta. Vivere solo in una delle due porta un disequilibrio e toglie la verticalità che l’essere umano rappresenta.

Comprendendo sempre di più il senso di questa preghiera mi ha colpito molto la spiegazione della frase: “Perdona le offese” che equivale alla conosciuta frase “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
Alain ci spiega che questa frase si rivolge anche al perdono della mancanza di rispetto coltivato nei confronti dei grandi Maestri che sono stati sulla terra per portare la luce, l’evoluzione e la saggezza.
Se osserviamo infatti la storia che ci viene insegnata fin dalla scuola conosciamo probabilmente interi libri sulle guerre, sulle persecuzioni, sulla schiavitù e sui trattati di pace seguiti da nuove guerre. Ci insegnano che è importante conoscere questa storia per non ripetere gli stessi errori e lo stesso male. Io so però che non ripeto uno stesso errore nel momento in cui conosco l’alternativa, nel momento in cui conosco la sacralità di tutte le vite su questo pianeta compresa la mia, nel momento in cui riesco ad avere uno sguardo più profondo della realtà e in cui comprendo l’essenza del rispetto.

 E’ più istruttivo insegnare ciò che è sbagliato o ciò che è giusto?

Nessuno ci insegna che i Maestri come Pitagora, Krishna, Gesù, Buddah e altri abbiano portato l’alternativa di pace, di amore e abbiano dato l’opportunità alle persone di evolvere e di comprendere la loro condizione.
Perché voler insegnare soltanto il male che è stato fatto? Forse dobbiamo tutti portare dentro di noi ricordi negativi, di terrore e coltivare la paura che la storia possa ripetersi a causa dell’ignoranza degli insegnamenti più alti.

E poi, conoscere gli atti violenti delle guerre ci ha permesso veramente di vivere in un mondo migliore?
O forse se avessimo conosciuto invece la storia dei grandi Maestri oggi sapremmo come vivere in armonia con il mondo.

Perdoniamo insieme per non aver fatto abbastanza per conoscere e far conoscere i loro insegnamenti e trasformiamo le nostre scuse in un percorso di evoluzione.

Vi lascio adesso approfondire i movimenti sacri di questa preghiera e gli altri profondi insegnamenti del Maestro Alain Contaret nei video che seguono.

Alcuni Momenti della giornata

Sophia Molitor 

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