Europa League

Europa League: serata amarissima per le romane

Lazio rimontata all'Olimpico dal Celtic, è quasi fuori. La Roma perde in Germania

Nel giovedì dedicato all’Europa League, Lazio e Roma vengono entrambe sconfitte beffardamente in pieno recupero. Nel girone E i biancocelesti capitolano in casa per 2-1 con il Celtic e salutano di fatto la competizione; nel gruppo J anche i giallororssi devono digerire lo stesso punteggio ad opera del Borussia Moenchengladbach, ma a due giornate dalla chiusura dei gironi dispongono ancora della concreta possibilità di accedere ai sedicesimi di finale della competizione.

I biancocelesti commettono troppi errori e alla fine vengono beffati al 94° da Ntcham; inevitabilmente, la Lazio ormai intravede l’eliminazione dalla fase a gironi dell’Europa League. Dopo aver dominato per quasi mezz’ora, la squadra di Inzaghi dapprima va in vantaggio, ma non riesce a raddoppiare sprecando troppe occasioni. Presentatasi in campo senza Marusic e Radu, e con Correa non al top della forma (oltre ad avere Cataldi out per squalifica) la Lazio è costretta ad operare ben 5 cambi rispetto alla formazione uscita vittoriosa domenica scorsa a San Siro contro il Milan. Il match, inoltre, si gioca senza la curva Nord, dopo che quest’ultima è stata chiusa per i saluti fascisti nella gara contro il Rennes; spazio quindi ai 9000 supporters scozzesi, tanto chiassosi quanto in vena di fare festa, soprattutto a fine partita.

I padroni di casa vanno in vantaggio dopo appena sette minuti; sugli sviluppi di un’incursione di Jony, uno dei cinque sostituti, che si fa respingere la conclusione da Forster, ecco che su un cross di Lazzari, Jullien riesce a deviare, ma irrompe Immobile che di piatto al volo mete la sua firma sul vantaggio per i padroni di casa. La squadra ospite non riesce subito a riorganizzarsi in termini di manovra; ci prova Edouard, ma con scarsi risultati. Successivamente, Luiz Felipe lancia su Immobile, che però viene contrato in piena area da Ajer. Jullien rischia addirittura la clamorosa autorete al 25°; da questo momento in avanti, la squadra di Lennon inizia però a macinare gioco cercando di concretizzare in avanti. L’azione dei biancoverdi viene premiata al 38°, quando Milinkovic-Savic si lascia sfuggire un pallone che perviene ad Elyounoussi, il quale mette subito in movimento Forrest; quest’ultimo lascia sul posto Acerbi e centra la rete con un preciso diagonale per il momentaneo 1-1. Gli uomini di Inzaghi non si danno per vinti e nel giro di poco più di un minuto confezionano tre occasioni per tornare in vantaggio, prima con Milinkovic, poi con Caicedo su un rimpallo e poi ancora con Parolo, sulla cui conclusione il pallone esce veramente di poco.

Alla ripresa del gioco nel secondo tempo gli scozzesi provano ancora a sfondare il muro difensivo laziale, puntando sul contropiede e soprattutto sulla continuità del possesso palla. A questo punto Inzaghi cerca il tutto per tutto e mescola le carte in tavola, posizionando Parolo davanti alla difesa ed inserendo Luis Alberto al posto di Lulic, in modo da conferire maggior peso in avanti. Ed effettivamente l’ingresso del giocatore spagnolo sembrerebbe poter dare i frutti sperati. La Lazio protesta al 20° per un presunto fallo di mano in area di Jullien, ma in Europa League in questa fase non è previsto l’uso del VAR; poco dopo Vavro salva letteralmente su Edouard. Al 29° Luis Alberto coglie il palo direttamente da calcio d’angolo, ma la beffa finale è dietro l’angolo, quando Ntcham raddoppia imbeccato da Edouard, che ringrazia sentitamente Berisha per aver perso palla sulla trequarti.

L’eliminazione dei biancocelesti ormai è veramente molto vicina, mentre nell’altro incontro della fase a gironi il Cluj ha vinto 1-0 in casa contro il Rennes.

La Roma viene beffata al 94° da Thuram Jr, dopo che Fazio aveva agguantato il pareggio rimediando ad una sua autorete. Come per la Lazio, il gol subito in pieno recupero stravolge l‘andamento della serata dei giallorossi, al termine di una partita che avrebbe potuto tranquillamente condurre in porto, se solo non avesse sprecato le molte occasioni create; la Roma porta così a casa appena 1 punto nei due scontri diretti contro il Borussia Moenchengladbach, complicando il proprio cammino in Europa League. Il campo però offre una partita giocata alla pari, in cui la Roma a tratti ha messo in mostra anche una certa superiorità sul piano del gioco; dopo 8 risultati utili consecutivi e la conquista del terzo posto in Serie A, tuttavia, la squadra di Paulo Fonseca si deve piegare di fronte ai tedeschi, capolisti nella Bundesliga. L’autore del gol decisivo del 94° è Marcus Thuram, figlio di Lilian Thuram, ex calciatore della Juventus e del Parma; la doccia fredda, peraltro, è doppia, perché per gli scontri diretti i tedeschi passerebbero proprio ai danni della Roma.

La partita di per sé non risulta particolarmente avvincente, nonostante la buona vena di Pastore, schierato titolare per la quinta volta consecutiva e autore di giocate pregevolissime, come uno spunto in area al 29° in mezzo a tre avversari, o, ancora, di un’altra azione chiusa in tackle da un ottimo Zakaria. Il primo vero tentativo verso la porta avversaria è però un colpo di testa di Zaniolo. Nell’altra area, invece, ci provano in tanti, ma il vantaggio tedesco arriva su un goffo intervento di Fazio al 35°, che confeziona una vera e propria frittata per i suoi compagni spingendo in rete un cross dal fondo senza troppe pretese; l’azione, peraltr, sembra viziata da un’iniziale irregolarità non rilevata dall’arbitro.

Nella ripresa Stindl potrebbe addirittura raddoppiare dopo appena tre minuti dalla ripresa del gioco, ma la palla finisce a lato. Poco dopo è Sommer, portiere tedesco, a negare a Pastore la gioia del goal andando a togliere un pallone dall’incrocio dei pali. Entra Diawara per conferire maggiore consistenza al centrocampo giallorosso ed infatti dopo appena 5 minuti dal suo ingresso Fazio indovina l’inserimento giusto in spaccata, rimediando così al suo stesso errore del primo tempo e segnando in pratica con la stessa dinamica del primo tempo. Anche un altro figlio d’arte, Kluivert, potrebbe raddoppiare di lì a poco, ma spreca davanti al portiere. Per il resto si segnala un bellissimo coast to coast di Veretout e tanti, troppi, errori da entrambe le parti, fino ad arrivare alla beffa finale di Thuram.

A rendere oltremodo amara la serata della Roma ci ha pensato anche il Wolfsberger, che ha perso in casa per 3 a 0 contro l’Istanbul Basaksehir.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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