Calcio Serie A

Inter: il punto della situazione

Il duro lavoro di Conte tra Campionato e Champions League

La pausa per le Nazionali sembra giungere appositamente per cercare di vedere da vicino la situazione in casa di alcune delle protagoniste storiche che, nel bene o nel male, stanno dando vita ad un campionato tutt’altro che noioso. Ovviamente tutto parte dal fatto che siamo soltanto a metà novembre e che mancano davvero moltissime giornate alla fine di questa annata calcistica.

Iniziamo con l’Inter di Antonio Conte. La squadra ha cambiato allenatore ad inizio stagione; Conte è stato ingaggiato proprio per cercare di togliere lo scettro della prima della classe alla sua ex squadra, sia come giocatore sia come allenatore, ovvero la Juventus. Gli strumenti sicuramente non mancano al cinquantenne allenatore salentino, anche perché se è vero il detto secondo cui il nemico va battuto conoscendolo, pensiamo che al momento non ci sia in giro qualcuno meglio di Conte che potrebbe interpretare questo ruolo di “castigatore”, facendo leva anche sull’orgoglio personale. Intendiamoci, lo stesso Conte se ne era andato da Torino in quanto, a suo stesso dire, non aveva più stimoli a proseguire la sua avventura in bianconero.

Appena arrivato alla Pinetina, la prima grana, e che grana! Lo scontro con Icardi e la di lui moglie-manager. La questione è stata momentaneamente risolta con il parcheggio del bomber argentino al Paris Saint Germain, dove peraltro anche nei primi tempi si sono registrati “strani” episodi di emarginazione nei suoi confronti per ordine, così si diceva all’epoca, di Lionel Messi, che da Barcellona dettava i passaggi da fare non solo sul campo, ma anche da fuori. E così l’Inter, che nel frattempo aveva acquistato Romelu Lukaku, si era ritrovata con un grosso problema in meno e con un’incognita in più, non sapendo che proprio Lukaku avrebbe trascinato di lì a poco i nerazzurri verso questi due mesi e mezzo circa di successi. Successi dal quale va escluso proprio lo scontro diretto con la Juventus; ma si sa, le partite di cartello come quella sono sempre differenti dalle altre.

Obbiettivo dichiarato è quello appunto di far terminare l’egemonia dei bianconeri, puntando a soffiare loro il primo posto in classifica. Tutto ciò però nella piena consapevolezza, da parte di Conte, che una siffatta rosa di giocatori, tra impegni di Campionato e Coppa, in questo momento è molto vulnerabile, e pertanto si potrebbe anche esporre ad eventuali carenze dovute ad infortuni o squalifiche. Ed ecco che si sta già pensando a gennaio ed al mercato di riparazione che in passato, e non solo all’Inter, ha fruttato acquisti o prestiti molto azzeccati. Si stanno facendo i nomi di Florenzi, ultimamente in rotta con Fonseca, ma anche di Mertens. Va comunque detto che al momento, la macchina da goal costruita da Conte sta andando molto bene, anche grazie ad altri innesti nella squadra: su tutti Barella, proveniente dal Cagliari, e Biraghi, dalla Fiorentina, non a caso chiamati in Nazionale dal Commissario Tecnico Mancini.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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