Alain, la Vita a 360°

L’uomo alla frontiera tra il visibile e l’invisibile

Parte prima: Il mistero della coscienza

Vivere l’essere umano che siamo è come camminare sul sentiero della conoscenza di sé. L’esistenza, il fatto di esistere, è un mistero ed una realtà più grande di noi; l’esistenza in sé è un principio superiore alla nostra comprensione e va oltre le percezioni della vita stessa. L’esistenza è una realtà che comprende tutto ciò che esiste, è il mistero di essere; un albero esiste, un cane esiste, una montagna esiste, il sole esiste, l’acqua esiste, l’aria esiste. Potevamo non esistere .. ma la realtà è che esistiamo ad un determinato livello e ne abbiamo la coscienza.

L’uomo esiste e ha la capacità di fare apparire le cose; pensa ad una casa e in seguito la fa apparire, pensa ad un regalo e lo fa apparire, pensa ad un gesto e lo realizza. L’uomo pensa ed agisce. Il pensiero rimane invisibile mentre l’azione è visibile diventando il vestito del proprio pensiero. Questo esempio mostra la facoltà che abbiamo di fare apparire ciò che è nascosto. Perciò, l’uomo non si rende conto che in realtà, si trova alla frontiera fra due mondi, due realtà della vita: la realtà visibile e la realtà invisibile, una posizione non di certo semplice in cui stare.

Abbiamo una percezione ridotta di noi stessi e la riduciamo al mero aspetto fisico, materiale del nostro essere. Ma contemporaneamente abbiamo anche dei pensieri, dei sentimenti che fanno parte del nostro essere e più precisamente della nostra mente, del nostro cuore. Queste sono delle parti di noi che rimangono invisibili ma che sono prova della nostra multidimensionalità, della nostra esistenza. Alla conoscenza di sé si giunge solo in seguito alla coscienza di sé. La nostra coscienza è una frontiera, una dogana tra il visibile e l’invisibile. Essa, se ci “svegliamo”, permette di raggiungere il discernimento; perché dobbiamo renderci conto che l’invisibile vuole sempre palesarsi e assumere una veste, in modo da manifestarsi. L’invisibile è saturo di pensieri e se “dormiamo” essi ci costringono a realizzare la loro volontà.

Per concludere, potremmo dire che, tutto ciò che esiste nel mondo visibile, esiste anche nel mondo invisibile. O più precisamente, che il visibile è il prolungamento dell’invisibile vivente ed intelligente.

Alain Contaret

Rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno

Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)

Discepolo del Maestro Olivier Manitara, rappresentante mondiale della Tradizione e Religione essena

Correzione testo:

Barbara Frattini

Sacerdotessa essena ed Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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