Economia

MANOVRA: VIA LIBERA DALL’UE MA CON RISERVA

La Commissione UE rileva rischi di non rispetto del Patto di stabilità

La Commissione Europea ha dato il via libera alla Manovra finanziaria italiana per il 2020, pur rilevando “rischi di non rispetto del Patto di stabilità” che potrebbero causare “una deviazione significativa dal cammino verso il rispetto dell’obiettivo di medio termine”. Criticità che non riguardano solo l’Italia ma anche il Belgio, la Spagna e la Francia. La Commissione UE, per questi Paesi intravede il rischio di “non rispetto del benchmark di riduzione del debito”.

Bruxelles esorta a “prendere misure necessarie per la riduzione del debito” “Nel complesso, la Commissione è del parere che il documento programmatico di bilancio dell’Italia sia a rischio di inosservanza delle disposizioni del Patto di stabilità e crescita. In particolare, la Commissione prevede un rischio di deviazione significativa dall’adeguamento richiesto verso l’obiettivo di bilancio a medio termine per il 2019 e il 2020”.  “Inoltre, non dovrebbe rispettare il parametro di riferimento per la riduzione del debito di 2019 e 2020”.

Da parte dell’Italia è stata formulata alla Commissione, la richiesta di flessibilità per il 2020, pari a 0,2 punti di PIL per poter eseguire interventi relativi al rischio idrogeologico: un tema noto a Bruxelles che però si pronuncerà “a primavera 2021”. A primavera del prossimo anno invece, le valutazioni della Commissione saranno relative unicamente alla spesa del 2019, sulla scorta della flessibilità chiesta nel 2018.

Il vicepresidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis, a chi gli chiedeva se l’Italia dovrà correggere subito la Manovra, ha risposto che gli sforzi finalizzati a rispettare le regole, “non diciamo che vanno fatti subito; rivaluteremo la situazione durante l’anno, e la prossima sessione è in primavera. Se avessimo visto una deviazione grave dalle regole, come l’anno scorso, avremmo chiesto subito una bozza di Legge di Bilancio aggiornata, ma non è questo il caso ora”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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