La "Sophia"

L’essere umano schiavo, la presa di coscienza e la sua liberazione

L’omaggio alla vita fatto da Franco Ranieri

Centrale al mio articolo sarà una persona speciale che ha creato un capolavoro per tutti noi, offrendoci la possibilità di osservarci, di piangere per rinnovare la nostra sofferenza, di prendere atto di cosa non siamo e cosa invece siamo; infine, di rinascere come una forza vivente, come Anima e come onore.

Oggi voglio parlarvi dell’omaggio alla vita fatto da Franco Ranieri, Anima, che per offrirci questo dono lotta, evolve e ci ama.
Franco Ranieri si occupa della gestione di una radio molto importante chiamata “MFQS Quadrimensional”. Si tratta di una musica ad altissima qualità e a delle frequenze decisamente più elevate di qualsiasi altro tipo di musica.
In un precedente articolo abbiamo affrontato la tematica della musica e compreso che la musica è una frequenza che può più o meno essere alta e servire più o meno all’evoluzione.

Ciò che voglio dire quindi è che quando ascoltiamo la musica rielaborata di Franco Ranieri ascoltiamo sicuramente una musica ad elevatissime frequenze e che ci fa evolvere.

In questo articolo voglio riportare in particolare una delle sue creazioni che mi ha accompagnato nel profondo del mio percorso, la mia interpretazione e il motivo per cui la sto portando a tutti voi.

Il pezzo musicale parla di come l’essere umano è diventato uno schiavo a partire dai primi anni di vita e di come il seguire di determinati programmi lo ha condotto a un totale alienamento della propria Anima. Viviamo in un mondo in cui è più normale accettare l’umano così come è e dubitare fortemente invece del creato, della natura. In essa infatti interveniamo fortemente con le nostre invenzioni e mettiamo in dubbio sempre le sue capacità di donare e di bastare a se stessa.
Ecco, quando invece si definisce l’uomo alienato, schiavo e lontano dal suo essere reale si è estremi, trasgressivi e ribelli.
La televisione e i mas media ne sono l’esempio. Tutto ciò che viene detto, viene comunicato per essere accettato da ognuno di noi e senza comunicare le possibili soluzioni alle problematiche.

Proprio in questo periodo di alluvioni interi investimenti di denaro per possibili costruzioni stanno scivolando attraverso l’acqua. Ciò che accettiamo noi però è che ci sono gli alluvioni, nessuno parla del possibile perché e di un significato più profondo. Questo perché crediamo che le cose non abbiano un significato più profondo, crediamo di essere sconnessi dal creato, crediamo di non essere nessuno.

Proprio in mezzo a questa difficoltà di far avvenire il risveglio Franco è riuscito con la sua lettura musicale di raccontarci nel pieno rispetto di ognuno di noi la verità in cui ci troviamo. Raccontandoci una semplice ricetta ci comunica ciò che non ci viene comunicato solitamente. Attraverso la carica frequenziale delle parole riesce a darci con semplicità una visione globale di ciò che siamo diventati come essere umano. Sì, forse alcune cose le sapevamo già ma ascoltando la frequenza della lettura ne diventiamo consapevoli per la prima volta.

Ciò che ho provato più e più volte ascoltandola è che Franco ci introduce la prima parte del testo con estrema sensibilità facendoci comprendere un qualcosa che abbiamo vissuto tutti, dopo di che ci fa percepire sulla nostra pelle il dolore, la violenza e soprattutto la compassione che proviamo per noi e per tutta l’umanità. Durante l’ascolto ho costantemente avuto la sensazione di non poter contraddire neanche una parola, poiché ogni parola in questo pezzo è sacra e precisa. Possiamo non aver vissuto alcune cose ma sicuramente resta un’inconfutabile verità.
Alla fine Franco ci mette in uno stato di sollievo dandoci la possibilità di evolvere e di assumerci finalmente la responsabilità di essere liberi e di avere il coraggio di conoscerci mettendo da parte i nostri timori che ci rendono schiavi.
Questa creazione è a oggi l’unica a essere riuscita a smuovere così tanto nel profondo solamente mostrando ciò che è una realtà che ci circonda tutti.

La citazione finale della canzone secondo me ci illumina nel profondo e rende questa un vero omaggio alla vita.

“L’importante è svolgere la propria missione d’Anima senza farsi distogliere dalle interferenze del mondo, non dubitare mai dell’energia dell’amore del proprio cuore, camminare verso l’evoluzione innalzando le nostre frequenze e consapevolezza. Solo tornando a chi siamo veramente diventeremo inattaccabili su ogni fronte terreno e sottile.”

Ho riflettuto a lungo se inserire una parte del testo per poi comprendere che sarebbe inutile e irrispettoso perché toglierebbe il valore che solo lui è riuscito a inserire in questo lavoro.
Vi invito per questo all’ascolto profondo dell’originale con le cuffie e vi auguro una splendida liberazione.

Ecco l’originale :  

Ascolta “L’uomo Schiavo – Letta da MFQS” su Spreaker.

Sophia Molitor 

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