In arrivo la pelle sintetica, per potenziare protesi e percepire sensazioni tattili a distanza

Si tratta di un foglio elettronico fatto di un materiale plastico morbido e leggero. Contiene componenti meccanici alimentati in modalità wireless che convertono l’energia elettrica in vibrazioni

Realizzata, per la realtà virtuale, una pelle sintetica. Può trasmettere vibrazioni meccaniche grazie ad una connessione wireless. Questa “struttura”, ottenuta dai ricercatori, consiste in un foglio elettronico fatto di un materiale plastico morbido e leggero, che aderisce alla pelle e si conforma alla forma del corpo.

Grazie ad una serie di componenti meccanici chiamati attuatori e presenti all’interno, la pelle sintetica converte l’energia elettrica in vibrazioni. Gli attuatori sono alimentati in modalità wireless, grazie a un’antenna così vengono evitati cavi o batterie interne che possono rendono ingombranti gli altri sistemi indossabili, ottenuti finora.

Calogero Oddo, dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha commentato: “È un risultato dalle prospettive molto interessanti, ottenuto sotto la guida di uno dei principali scienziati e tecnologi al mondo sul tema dell’elettronica indossabile. Immagino questa tecnologia applicata, per esempio, ai cellulari del futuro che – ha spiegato Oddo – potrebbero essere indossati sull’avambraccio, dando la possibilità, non solo di di parlarsi e vedersi, ma anche di stringersi la mano a distanza”.

Questa pelle sintetica, in un futuro, permetterà di potenziare le protesi e percepire le sensazioni tattili a distanza, in videogiochi e social media. Inoltre, potrebbe essere applicata anche ai cellulari, per stringersi la mano a distanza.

Beatrice Spreafico

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