Calcio Serie A

Calcio, Serie A. Anticipi: tris dell’Atalanta sul Brescia

Vittorie in trasferta per Torino e Lecce

Il sabato dedicato agli anticipi del 14° turno del campionato di calcio di serie A archivia le vittorie in trasferta di Atalanta, Torino e Lecce. Gli orobici dominano per 3-0 il Brescia al “Rigamonti”, mentre i granata e i salentini hanno la meglio di misura per 1-0 rispettivamente su Genoa e Fiorentina.

La squadra di Gasperini ritrova un successo che in campionato mancava da cinque partite e balza momentaneamente al quarto posto con 25 punti, alla pari con Roma e Cagliari; le rondinelle restano invece inchiodate all’ultimo posto con 7 punti e incassano la contestazione della tifoseria dopo la terza sconfitta in tre partite con Fabio Grosso in panchina. Joronen è subito ottimo sulla stoccata al volo di Muriel, ma al 26° minuto non può nulla sul puntuale inserimento di testa di Pasalic, servito dalla destra da Castagne. Il centrocampista croato è poi ancora protagonista poco dopo sugli sviluppi di un corner, quando – forse un po’ casualmente – di testa colpisce il palo. Il Brescia, anonimo nel primo tempo, è invece sfortunato ad inizio ripresa quando in esito ad un contropiede condotto benissimo da Torregrossa, il destro a botta sicura di Balotelli si stampa sulla traversa; e al minuto 61 Pasalic punisce l’errore bresciano trasformando in rete con un prezioso colpo di tacco il suggerimento di Ilicic. Il dominio orobico è pressoché totale e prende ulteriore corpo nel destro dai venti metri di Malinovskyi, cui il palo nega la gioia della rete; il tris però è nell’aria e arriva in pieno recupero dal piede di Ilicic, che in contropiede punisce implacabilmente Joronen.

Il Torino riscatta la sconfitta interna subita sette giorni fa per mano dell’Inter battendo il Genoa, che allunga a sei partite il proprio digiuno di vittorie; i granata salgono così a 17 punti, mentre il Genoa è pericolosamente terzultimo a quota 10. Succede poco o nulla nel primo tempo, durante il quale si registra solo un’occasione per Ansaldi, la cui conclusione in spaccata sfila di poco a lato. Nella ripresa il Genoa mostra un piglio migliore; prima Pandev spreca calciando debolmente da buona posizione, poi Agudelo coglie la faccia superiore della traversa dopo un’azione personale. Il legno si oppone ancora ai grifoni respingendo il diagonale di Favilli, poi Sirigu mette una pezza sulla conclusione in contropiede di Cassata. Beffardamente, al minuto 77 passa il Torino con Bremer, che di testa angola alla perfezione il corner calciato da Verdi; qualche minuto dopo Radu vola a togliere da sotto la traversa il tiro da lontano dello stesso fantasista granata. Nel recupero il neoentrato Edera rischia di rovinare il sabato di Mazzarri incassando due gialli in pochi secondi, ma per il Genoa è ormai troppo tardi e il successo del Torino resiste fino al triplice fischio.

La Fiorentina peggiora il proprio vortice nero di risultati (un punto in quattro partite) perdendo in casa con il Lecce; i viola restano così fermi a 16 punti, mentre i ragazzi di Liverani sono solo due punti più indietro, con un ruolino recente che parla di sei risultati utili nelle ultime sette partite. Il primo squillo della squadra di Montella arriva con Milenkovic, il cui rasoterra di destro viene spedito in angolo da Gabriel. Poco dopo, il diagonale di Lirola attraversa pericolosamente l’area piccola per poi andare a spegnersi fuori; successivamente, su azione di fatto identica, Vlahovic non riesce a sfruttare il velo di Ribery, calciando in modo troppo morbido da due passi. Prima dell’intervallo, dopo un’altra iniziativa dell’attivissimo Lirola, Dalbert di testa non riesce a centrare lo specchio. I salentini, costantemente premuti nella propria metà campo nel corso della prima frazione, sfruttano al meglio una ripartenza al minuto 49, con La Mantia che in tuffo di testa tramuta in rete un suggerimento di Shakhov. Gabriel è poi salvifico sul pericoloso colpo di testa di Vlahovic; il duello si rinnova di lì a poco quando l’estremo difensore salentino si allunga in modo determinante sul sinistro del serbo. Milenkovic, ancora Vlahovic e infine Pedro sono poi imprecisi; dall’altra parte, invece, Dragowski ferma Babacar dopo una leggerezza di Ceccherini evitando il 2-0, ma i viola si ritrovano comunque a dover digerire la terza sconfitta consecutiva dopo aver prodotto e sprecato occasioni lungo tutti i novanta minuti.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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