Ambiente

Clima, la Cop25 ieri a Madrid

Presenti 196 Paesi. La preoccupazione dell’ONU

I rappresentanti dei 196 Paesi che hanno aderito all’accordo di Parigi sul clima, si sono riuniti ieri a Madrid dove si è svolta la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, meglio nota come Cop25. Il vertice è stato organizzato all’ultimo momento.

Nel merito, ha parlato il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres che ha lanciato un allarmante messaggio: “Il punto di non ritorno è sempre più vicino, la scelta è tra speranza e capitolazione”. “Per decenni l’uomo e’ stato in guerra con il pianeta e il pianeta ci sta restituendo colpo su colpo – ha aggiunto Guterres -. Dobbiamo porre fine alla nostra guerra contro la natura e la scienza ci dice che possiamo farcela”. Secondo il Segretario Generale dell’ONU, gli sforzi fatti finora per ridimensionare le emissioni di gas serra, sono stati “totalmente insufficienti”. “Gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati”, ha detto ancora Guterres, elencando gli effetti disastrosi del riscaldamento globale come ad esempio, la siccità, lo scioglimento dei ghiacci polari e l’innalzamento dei livelli dei mari.

Per evitare il peggio, i Paesi, entro il 2030, dovrebbero contenere la temperatura globale ad 1,5 gradi del 45%, in raffronto con i livelli del 2010. “Ciò che manca – ha detto Guterres – è la volontà politica”. Il Segretario delle Nazioni Unite tuttavia, ha voluto mantenere aperta la speranza data dalle mobilitazioni di massa quali, i ‘Fridays for Future’, voluta da Greta Thunberg.

Entro il 2020, i Paesi dovranno presentare i piani nazionali per intervenire sul clima e l’auspicio dell’ONU è quello di veder rispettare quanto deciso dall’accordo di Parigi.

Al vertice di Madrid, hanno preso parte anche gli Stati Uniti con una delegazione, nonostante Trump abbia deciso di fare un passo indietro rispetto agli accordi del 2015.

La Voce

Foto: Ansa

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Redazione La Voce

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