Politica

PRESCRIZIONE: DIALOGO TRA PD E M5S

Bonafede: “Non voglio una crisi di Governo”

La prescrizione anima il dibattito politico interno alla maggioranza di Governo dove si registrano ancora tensioni tra il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico. Nel tentativo di far da paciere è intervenuto il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede il quale ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di “rompere con nessuno o provocare una crisi di Governo”. Bonafede ha invitato i due partiti a “dialogare meglio su questi temi”, esortandoli a lavorare. “rifiuto di pensare che una maggioranza con M5s e Pd possa mettere in crisi un Governo sulla prescrizione”. “C’è la mia sincera disponibilità a vagliare le proposte del PD e delle altre forze di maggioranza – ha aggiunto Bonafede -. La riforma del processo non è solo mia, l’ho scritto a magistrati e avvocati. Se ci sono altre proposte siamo qui per vagliarle”, ma “no a strumenti per far rientrare la prescrizione con un altro nome”.

“La Giustizia – ha proseguito il Guardasigilli – ha avuto un ruolo nella crisi del Governo, perché dall’altra parte non sono arrivate proposte. C’è una maggioranza con cui si può dialogare meglio su questi temi”. “Anche questa mattina (ieri ndr) ho avuto interlocuzioni con esponenti del PD e c’è un terreno per cercare soluzioni”. Il dare certezza sui tempi oltre i quali il processo può decadere, “è un modo per far rientrare la prescrizione dalla finestra”. “La rispetto ma non posso condividerla”.

Quanto detto da Bonafede dovrebbe servire a far riconciliare i Dem con i penta stellati. Da parte del M5S infatti, c’era stato un tentativo di accelerare sulla definizione del provvedimento, incuranti delle parole del Segretario del PD, Nicola Zingaretti il quale aveva invitato i grillini a non agevolare “polemiche insensate”. “Non si può governare insieme se ci si sente avversari”.

Dal canto loro, i pentastellati avevano replicato dicendo che con le minacce non si va da nessuna parte” e chiedendo “di essere leali e andare avanti in maniera compatta” per “mettere la parola fine all’era Berlusconi”. “La riforma della prescrizione è nelle mani del presidente Conte, non certo delle veline del M5S – ha replicato il PD -. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima”.

Ora, le parole del Ministro paiono aver aperto un varco nel muro tra i due partiti. Dal M5S hanno replicato dicendo che “non ci sono veline, ma dichiarazioni trasparenti”.

Anche il Vicesegretario Dem, Andrea Orlando ha confermato la ripresa del dialogo tra le parti: “Si è riaperta una interlocuzione”, ha detto precisando che comunque è per l’appunto un’interlocuzione ancora “vaga: non ci sono elementi di merito”. In ogni caso, ha aggiunto Orlando, “vogliamo tenere aperto un dialogo”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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