Calcio Serie A

Calcio, Serie A. La Juve crolla con la Lazio: Inter sempre a +2

L'Atalanta supera il Verona nel recupero, pari del Napoli a Udine

Il sabato dedicato agli anticipi del 15° turno del campionato di calcio di serie A conferma l’allungo dell’Inter sulla Juventus in vetta alla classifica; i bianconeri infatti escono sconfitti dall'”Olimpico” per 3-1, rimontati da un’ottima Lazio e falliscono il controsorpasso sui nerazzurri. Nel match delle 15 l’Atalanta soffre ma poi prevale per 3-2 all’ultimo respiro sul Verona; arriva invece l’ennesimo pareggio (il settimo nelle ultime nove partite, tra campionato e coppe) per il Napoli, che a Udine non va oltre l’1-1.
L’Atalanta deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sul Verona, ma al 93° trova il gol del 3-2 e con 28 punti torna a ridosso della zona Champions League; gli scaligeri, alla seconda sconfitta consecutiva, restano a quota 18 punti, ma conservano un cospicuo margine sulle posizioni pericolose della classifica. È la squadra di Juric a rompere l’equilibrio del confronto; al 23° infatti Faraoni batte rapidamente una rimessa laterale servendo in area Di Carmine, che approfitta della distrazione collettiva della retroguardia orobica e di un Gollini non perfetto per siglare in diagonale l’1-0. Il pari atalantino arriva poco prima dell’intervallo grazie alla perla di Malinovskyi, che inchioda all’incrocio dei pali un sinistro sensazionale dai venticinque metri. Nella ripresa c’è nuovamente gloria per Di Carmine, che riporta avanti i veneti al 57°, agevolato da uno scivolone di Toloi. Al 64° minuto l’arbitro Valeri sorvola inizialmente su un intervento in area di Faraoni ai danni di Castagne; richiamato dal VAR, il direttore di gara concede correttamente il calcio di rigore all’Atalanta, che Muriel realizza siglando il proprio 9° gol in campionato. Al minuto 86 Dawidowicz lascia in dieci il Verona incassando il secondo giallo; l’assedio atalantino diventa così ancora più prepotente e viene premiato al minuto 93 dal gol di Djimsiti, servito in area dall’intelligente tocco di Toloi.
Udinese e Napoli si spartiscono equamente la posta alla “Dacia Arena” nell’incrocio delle 18, ma l’1-1 conclusivo non accontenta nessuno; i partenopei, a quota 21 punti, vanno scivolando sempre più lontano dalle prime quattro posizioni, mentre i friulani, pur al momento fuori dal pantano degli ultimi tre posti, con 15 punti non possono concedersi di abbassare la guardia. I padroni di casa passano poco dopo la mezz’ora grazie a Lasagna, che buca Meret sull’illuminante tracciante in verticale di Fofana; il Napoli reagisce provando a creare qualcosa, ma risulta complessivamente poco ordinato. La rete del pari azzurro arriva al minuto 69 grazie a Zielinski, lucido ad infilare Musso con il mancino; la squadra di Ancelotti però non si dimostra in grado di incidere ulteriormente e l’Udinese non ha difficoltà a reggere fino al novantesimo.
In serata arriva la prima sconfitta stagionale per la Juventus, tramortita dalla Lazio con un eloquente 3-1; i bianconeri, a quota 36, restano così distanti due lunghezze dall’Inter capolista e vedono avvicinarsi proprio i capitolini, che conquistano la settima vittoria di fila e salgono a 33 punti. La serata degli uomini di Sarri sembra tuttavia iniziare bene quando al 25° minuto Ronaldo realizza la rete numero 7 in campionato a perfezionamento di un’eccellente combinazione con Bentancur; la Lazio però riacciuffa la partita nel recupero del primo tempo, quando il violento colpo di testa di Luiz Felipe su un cross al bacio di Luis Alberto trafigge Szczesny. La svolta dell’incontro arriva al minuto 69, quando l’arbitro Fabbri, dopo la revisione alla VAR, estrae il cartellino rosso all’indirizzo di Cuadrado, reo di un intervento scomposto su Lazzari, che altrimenti si sarebbe involato in campo aperto. Cinque minuti dopo la Lazio lucra dalla superiorità numerica grazie alla splendida realizzazione di Milinkovic-Savic, che aggancia il suggerimento di Luis Alberto e al volo scaglia in rete il diagonale del 2-1. I bianconeri rischiano di capitolare ancora al minuto 79; Szczesny atterra Correa in area, ma successivamente ipnotizza Immobile respingendo il suo tiro dal dischetto. L’appuntamento con il 3-1 tuttavia è soltanto rimandato al 95°, quando Caicedo in contropiede cala definitivamente il sipario sull’incontro.
Gigi Bria   
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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.
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