Champions League

Champions league: il Napoli vince e passa agli ottavi ma caccia Ancelotti. L’Inter cade col Barcellona ed è fuori 

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Il martedì di Champions League consegna una serata dolceamara a Napoli ed Inter nell’ultima giornata dei gironi di qualificazione. Nel gruppo E il Napoli liquida il Genk per 4-0 e accede agli ottavi di finale in qualità di seconda classificata. A fine partita arriva però l’annuncio dell’esonero di Carlo Ancelotti, che paga le insanabili fratture sorte all’interno dello spogliatoio nelle ultime settimane; al suo posto è in arrivo nel Golfo Gennaro Gattuso. Nel gruppo F l’Inter esce invece sconfitta per 2-1 dal Barcellona nell’incontro decisivo e deve salutare la competizione; i nerazzurri si classificano terzi e disputeranno l’Europa League.

Napoli-Genk 4-0. Nel gruppo E il Napoli regola agevolmente la pratica contro il Genk in appena 45 minuti; tanti ne bastano infatti ai partenopei per avere ragione della modesta squadra belga, travolta dalla tripletta di uno scatenato Milik, il primo giocatore nella storia del Napoli a realizzare tre reti nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo arriva anche il quarto goal, firmato da Mertens su rigore, come già il terzo ad opera del polacco. L’ingresso negli ottavi di finale diventa così l’eredità di Carlo Ancelotti, rimosso dall’incarico poco dopo il termine del match; a condurre gli azzurri nella successiva fase del torneo (che riprenderà a febbraio) sarà Gattuso. Il primato nel raggruppamento viene conquistato dal Liverpool, che vince 2-0 a Salisburgo e chiude con 13 punti, uno in più del Napoli; gli austriaci, con 7, retrocedono in Europa League, mentre i belgi con 1 punto sono ultimi.

Inter-Barcellona 1-2. Nel gruppo F l’Inter fallisce nell’ultimo turno il match decisivo perdendo in casa contro il Barcellona e chiude terza la fase a gironi della Champions League. Davanti a quasi 72.000 spettatori e con un incasso record di oltre sette milioni di euro, la squadra di Conte non riesce nell’impresa di battere una sorta di Barcellona 2, viste le assenze dei blaugrana, che per scelta di Valverde scendono a San Siro senza Messi, rimasto direttamente a casa, ed inizialmente anche senza Suarez. Dopo tre chiare occasioni da rete, una delle quali mancata da Lukaku, solo davanti a Neto, i catalani producono il vantaggio al 23° del primo tempo con il velocissimo Perez, che sfrutta un fortunoso rimpallo in area di Godin e beffa Handanovic sul secondo palo; Lenglet ha poi sul destro la palla del raddoppio, ma il pallone esce di pochissimo. L’Inter riesce però a ricompattarsi e a pareggiare i conti a pochi minuti dall’intervallo grazie ad una rete di Lukaku, deviata in maniera decisiva da Umtiti. Nella ripresa a nulla valgono le splendide iniziative di Lautaro Martinez, abilissimo a liberarsi regolarmente del diretto avversario e a porsi a disposizione dei compagni; ancora Lukaku dispone di un’occasione propizia per il goal del vantaggio, ma, solo davanti a Neto, conclude in faccia al portiere catalano. Quando ormai la partita sembra illanguidirsi, il Barcellona estrae dal cilindro un ragazzino di appena 17 anni, Ansu Fati, considerato un astro nascente in Spagna, tanto da avere una clausola rescissoria di ben 400 milioni. Il giovanissimo attaccante inventa un imprendibile colpo da biliardo con la palla che prima va a sbattere sulla base del palo e poi entra in rete nel silenzio raggelato di San Siro. Per l’Inter, complice anche la contemporanea vittoria del Borussia Dortmund sullo Slavia Praga, da febbraio sarà tempo di Europa League. Il Barcellona, con 14 punti, ottiene il primato nel girone per il tredicesimo anno consecutivo, mentre i tedeschi si piazzano secondi con 10; i nerazzurri chiudono con un bottino di 7, mentre lo Slavia Praga è il fanalino di coda con 2.

Nel gruppo G Lione e Lipsia pareggiano per 2-2 dopo che i tedeschi avevano costruito un doppio vantaggio e si qualificano entrambe agli ottavi; i tedeschi risultano infatti primi con 11 punti, mentre i transalpini passano con 8. La larga vittoria del Benfica per 3-0 sullo Zenit San Pietroburgo consente ai lusitani di andare in Europa League a scapito dei russi, puniti dalla differenza reti nonostante una classifica di 7 punti come i rivali. Nel gruppo H l’Ajax getta alle ortiche una qualificazione quasi acquisita perdendo in casa per 1-0 contro il Valencia, che si piazza così primo nel raggruppamento con 11 punti; alla pari con gli spagnoli c’è il Chelsea, che prevale sul Lille (già eliminato) per 2-1.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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