Musica

I Monkey3 in concerto a Milano

L'imperdibile evento per gli amanti del genere stoner-rock e space-rock, giovedì 12 dicembre al Circolo Magnolia di Segrate

Giovedì 12 dicembre, il palco del Circolo Magnolia di Segrate (MI), sarà elettrizzato dallo straordinario sound dei Monkey3. Si tratta di un evento imperdibile per il pubblico italiano poiché è l’unica data nel nostro Paese per la band svizzera.

Originari di Losanna, Monkey3 nascono nel 2001 come una jam session community alimentata dall’amore per la musica psichedelica, stoner-rock e space-rock. Nel 2003, la svolta: diventano un gruppo permanente con Picasso al basso, Walter alla batteria, Boris alla chitarra, dB alle tastiere. Il 2003 segna anche il momento della pubblicazione del loro primo album omonimo, autoprodotto e stampato in 1000 copie. Nel 2004, Monkey3 firmano un contratto con l’etichetta belga Buzzville Records con la quale rieditano il primo album, “Monkey3” su scala molto più vasta. La band ha iniziato a girare l’Europa nel circuito dei club sotterranei, mettendoli sulla mappa della scena europea psichedelica / stoner-rock.

Nel 2006 pubblicano “39Laps”, sempre per la Buzzville Records. Un album che può essere definito la miscela di pschedelic / stoner / prog / space che connota la band, particolarmente apprezzata dai fan che si fanno sempre più numerosi.. Oltre ad un fortunatissimo tour europeo, i Monkey3 partecipano a festival come Roadburn e Stoned From The Underground.

Nel 2009 viene pubblicato “Undercover”, un album pieno di copertine che rende omaggio alle influenze musicali della band. Tra le altre tracce, una interpretazione dal vivo della cover del classico senza tempo, “Once Upon A Time In The West” di Ennio Morricone e una eccezionale cover di “Watching You” dei Kiss, con John Garcia (Kyuss, Unida, Hermano) nella voce ospite.

Nel 2011 la band cambia etichetta e firma con la tedesca Stickman Records. Pubblica quindi “Beyond The Black Sky”. Questo disco contiene una delle tracce preferite dal vivo di Monkey3: “Through The Desert”.

Il 2013 segna un altro momento di svolta per la band che avvia una collaborazione con la Napalm Records, pubblicando “The 5th Sun”. L’album contiene il brano “Icarus”, votato come uno dei brani più importanti nella storia del rock stoner.

I Monkey3 dopo il “The 5th Sun Tour”, subiscono un profondo cambiamento al loro interno: il co-fondatore e bassista della band, Picasso, decide di lasciare. Con il nuovo bassista, Kevin, i Monkey3 cominciano a lavorare ad “Astra Symmetry”. L’album è stato pubblicato tramite Napalm Records a settembre 2016 e si è classificato 93 nelle classifiche tedesche.

Conosciamo meglio questi miti, grazie all’intervista rilasciata da Boris a Roberto Mauri, in esclusiva per La Voce.

Ciao Boris, grazie della disponibilità innanzitutto.

Vorrei iniziare l’intervista chiedendoti di presentare la band e la vostra musica ai nostri lettori.

– I Monkey3 sono un gruppo di rock strumentale, basato a Losanna in Svizzera. Il gruppo è composto da 4 musicisti: Walter alla Batteria, Kevin al basso, DB alle tastiere (e alla chitarra) ed io, Boris alla chitarra.

Il nostro primo disco “MONKEY3” è uscito nel 2003, dunque siamo in giro da quasi vent’anni suonando la nostra musica che potremmo definire come un mix tra space rock, psichedelia e progressive rock con sfumature di stoner rock.

Come ricordavi tu i Monkey3 esistono oramai da parecchi anni anni, durante i quali avete inciso 8 album (di cui 1 live ed uno di cover), fatto decine di concerti e partecipato a innumerevoli Festival europei, sempre con la vostra formula di band strumentale; non avete mai incontrato una voce che riterresti adatta alla vostra musica?

– Sinceramente non l’abbiamo mai cercata. Come tutti i gruppi all’inizio della nostra “avventura” abbiamo ovviamente cercato una voce, ma non eravamo mai convinti al 100% di quanto trovato e dunque abbiamo deciso di andare avanti in modo strumentale. Dopo vent’anni è invece diventata la nostra identità, siamo un gruppo strumentale, ed è la formula in cui si è cementata la nostra identità di gruppo.

Il fatto di incidere oramai da diversi anni con la Napalm Records ed il rapporto con la Sound Of Liberation vi consente di concentrarvi al 100% sulla musica ed in particolare sui Monkey3?

– Sulla musica sì, solo ed esclusivamente sui Monkey3 purtroppo no. Siamo tutti in ambiente musicale ma c’è chi insegna, chi si presta a fare serate di cover e chi partecipa ad altri progetti come musicista ospite. Non è molto rock’n’roll ma oggi è l’unico modo per andare avanti per gruppi come il nostro.

Nel 2019 è uscito il vostro 6° album in studio “SPHERE”, un album molto apprezzato dalle riviste musicali italiane che lo hanno descritto in maniera pressoché univoca, come “Pink Floyd meets Black Sabbath”. E’ un giudizio che apprezzi e ritieni veritiero per cercare di descrivere a parole la vostra musica?

– E’ un giudizio che mi lusinga molto!! I Floyd, i Sabbath, così come le grandi band degli anni ’70 sono sicuramente tra le nostre più grandi influenze. La nostra musica nasce da un mix di rock’70, un certo prog rock e tutte le sfumature che ne derivano come lo space, la psichedelia e in parte lo stoner rock. Ma anche alla luce della nostra carta di identità non posso negare che anche gli anni ’90 ed il fenomeno grunge sono una grande influenza per noi.

Solitamente gli artisti ritengono il loro ultimo “parto” il migliore ed allora ti chiedo, in cosa SPHERE è superiore a tutto ciò che avete composto prima?

– Secondo me Sphere è il nostro lavoro più compatto e coerente, ed è molto divertente da suonare dal vivo. Con questo lavoro siamo tornati a riprenderci la nostra identità dopo le sperimentazioni del precedente disco, Astral Symmetry. Nei confronti di quel disco, pur apprezzandolo, abbiamo un sentimento molto contrastato; li abbiamo cercato nuove strade, espandendo e modificando il nostro stile, ma il risultato, col senno di poi……..non ci convince al 100%. Dunque quando ci siamo messi a scrivere il seguito, che poi è diventato SPHERE abbiamo cercato il più possibile di tornare alle nostre origini per ritrovare soprattutto quello spirito originario che penso traspaia dai solchi del disco. 

Esiste un brano del vostro oramai vasto repertorio a cui ti senti più legato? Se si, per quale motivo ?

– Direi il brano Jack estratto dal nostro disco 39Laps (2006). Per me, rappresenta esattamente quello che siamo e il nostro sound, e mi emoziona sempre tanto suonarlo live. L’intro di tastiere, cui segue un giro di basso con un bellissimo mood, l’attacco di Walter alla batteria……è un bel viaggio dove anche io come chitarrista posso davvero dare libero sfogo a tutto me stesso…….per chi non ci conosce è un ottimo pezzo per iniziare a prendere confidenza con noi. (qui Boris ride di gusto….) Ci sei rimasto male vero ? pensavi ti citassi ICARUS (dal disco The 5th Sun del 2013) vero ? ahahahahahahahahaha  (ammetto……ha ragione…..eppure ci avrei scommesso….)

Di contro, vi è un brano che col senno di poi non avresti voluto incidere?

– Probabilmente si, ma non me lo ricordo ! (ed ecco venir fuori le origini italiane del sig. Boris)

I Monkey3 e le cover. Avete fatto un bellissimo disco di cover nel 2009 intitolato UNDERCOVER in cui avete spaziato tra i Led Zeppelin ed i Pink Floyd passando anche per i Kyuss, ecc….ma live proponete molto raramente brani non vostri, come mai ?

– Abbiamo un repertorio abbastanza vasto per non avere bisogno o voglia di suonare cover, anche se ogni tanto proponiamo live One Of These Days (Pink Floyd) o Once Upon A Time In The West (Ennio Morricone), che i nostri fans apprezzano molto…e anche noi !

I Monkey3 e l’Italia, che rapporto avete con il nostro paese?

– Per il momento un rapporto un po’ contrastato; in passato ci sono state serate splendide in bei locali o location con tanta gente calda e appassionata, ma purtroppo anche date in posti …….non bellissimi e soprattutto con poca gente. Non abbiamo ancora capito questa dicotomia, ma siamo convinti che in occasione della data di dicembre, la situazione cambierà in positivo, dunque……………venite numerosi !!!!!!!!!

Probabilmente la data del 12 dicembre 2019 sarà la vostra data italiana nel club più importante e capiente in cui abbiate sinora suonato in Italia, il mitico Circolo Magnolia, che aspettative avete?

– Una bella serata, intensa e psichedelica, una festa con tanti fans e amici !

Info evento: https://www.facebook.com/events/455866294959414/

Roberto Mauri

Foto: www.monkey3official.com

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014
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