Cronaca

ArcelorMittal: si spegne l’Altoforno 2, in 3.500 vanno in cassa integrazione

La preoccupazione dei sindacati: "Si aprono scenari drammatici"

L’istanza presentata dai commissari dell’ex ILVA di Taranto che conteneva la richiesta di proroga per lo spegnimento dell’Altoforno 2 dello stabilimento, com’è noto, è stata rigettata martedì dal Tribunale. Una decisione che ha portato ArcelorMittal ad avviare entro breve tempo, la messa in cassa integrazione straordinaria per 3.500 dipendenti. La Notizia è stata resa nota dai sindacati FIM-CISL.

Domani, 13 dicembre, scadranno i termini per la messa a norma dell’altoforno. Difficilmente l’azienda riuscirà i rispettarli e questo comporterà fatalmente il nuovo sequestro ed il conseguente riavvio delle procedure di spegnimento.

FIM, FIOM e UILM hanno seccamente respinto quanto comunicato da ArcelorMittal ed in una Nota congiunta spiegano: “Già da domani, in occasione dell’incontro ministeriale, chiederemo con forza di fare chiarezza su una procedura di cassa integrazione che, di fatto, sostituirebbe l’attuale CIGO per crisi congiunturale con la CIGS, facendolo diventare un problema di carattere strutturale”.

Preoccupazione è stata espressa dal Segretario generale della UILM, Rocco Palombella, il quale ritiene che la decisione del Tribunale aprirà a “scenari drammatici” per l’ex ILVA e “potrà inasprire il contenzioso” tra l’azienda franco-indiana ed il Governo.

Parlando poi dei dipendenti, Palombella ha detto che “dopo 32 ore di sciopero e una grande manifestazione a Roma, non sono nemmeno riusciti a tornare a casa e trasmettere alle proprie famiglie un po’ di fiducia che è arrivata la doccia gelata della decisione del giudice di rigettare l’istanza dei commissari sulla continuità di marcia dell’Altoforno 2”.

Biagio Prisciano, Segretario generale aggiunto della FIM CISL Taranto-Brindisi, ha rincarato: “Se dovesse essere confermato il fermo dell’Afo2, è probabile che l’azienda chieda più cassa integrazione. Aspettiamo di capire cosa accadrà dopo il ricorso al Tribunale dell’Appello che è stato annunciato”.

La Voce

Mostra Altro

Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014
Back to top button