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Champions League: miracolo Atalanta, vittoria e ottavi di finale. La Juventus chiude battendo il Bayer Leverkusen  

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Il mercoledì di Champions League impacchetta il più bel regalo natalizio possibile per l’Atalanta, che sbanca per 3-0 il campo dello Shakhtar Donetsk e in virtù del contemporaneo successo del Manchester City sulla Dinamo Zagabria per 4-1 si qualifica agli ottavi di finale come seconda del gruppo C. Per la Juventus, già ufficialmente prima nel gruppo D, arriva un successo di ordinaria amministrazione per 2-0 sul terreno del Bayer Leverkusen, le cui modeste possibilità di accedere alla fase successiva della competizione vengono così definitivamente messe a tacere.

Shakhtar Donetsk-Atalanta 0-3. Il sogno dell’Atalanta di Gasperini prende corpo nel gelo dell’Ucraina; gli orobici entrano di diritto nella storia del calcio non tanto per essersi imposti per tre reti a zero fuori casa, bensì per essere arrivati alla qualificazione agli ottavi da autentici novizi. È stata una vera e propria impresa, quella messa in atto dalla Dea, seguita fino in terra ucraina da 500 fedelissimi entusiasti, ripagati da un miracolo calcistico considerato impossibile fino a qualche settimana fa. L’Atalanta è anche la prima squadra italiana a passare la fase a gironi pur avendo perso le prime tre gare, impresa riuscita in passato anche al Newcastle di Alan Shearer. Tutti i goal nerazzurri arrivano nel secondo tempo; il vantaggio è firmato da Castagne, che sfrutta abilmente una bella azione tra Gomez e Gosens, realizzando l’1-0, convalidato dal VAR dopo una prolungata revisione. Successivamente, Pasalic è lesto a trovare il raddoppio sugli sviluppi di un calcio da fermo; in precedenza, Dodó si era fatto stupidamente espellere per una manata su Freuler a palla lontana, incassando un rosso diretto che aveva già in parte spianato il cammino dell’Atalanta. Anche in dieci e sotto di due gol, lo Shakhtar ci prova comunque e Gollini, già in gran spolvero nel primo tempo, dice ancora di no agli ucraini in un paio di occasioni, mentre in una circostanza viene salvato dalla traversa. L’Atalanta può anche permettersi di giocare di rimessa e così facendo arriva anche al terzo goal di un bravissimo e lucidissimo Gosens, che in pieno recupero approfitta in spaccata di un disastro difensivo dei padroni di casa. La squadra di Gasperini chiude così seconda a quota 7 punti, esattamente la metà del Manchester City, primo; gli ucraini, con 6 punti, si devono accontentare dell’Europa League, mentre la Dinamo Zagabria, con 5, resta esclusa da tutto.

Bayer Leverkusen-Juventus 0-2. Nel gruppo D la Juventus rifila al Bayer Leverkusen un cinico uno-due firmato da Ronaldo e Higuain e vince così l’ultima partita della fase a gironi, avendo comunque già conquistato in anticipo la qualificazione agli ottavi. Dopo un primo tempo in cui i bianconeri lasciano spazio all’iniziativa dei tedeschi, nella ripresa arrivano i goal; Paulo Dybala giostra da assist man in entrambe le azioni, prima servendo la palla a Cristiano Ronaldo e poi, in pieno recupero, fornendo l’assist a Gonzalo Higuain, che infila sul primo palo. La Juventus chiude il raggruppamento realizzando 16 punti ed eguagliando i propri record personali nella fase a gironi, risalenti al 1996/1997 e al 2004/2005. Al secondo posto si classifica l’Atletico Madrid, che sconfigge la Lokomotiv Mosca per 2-0 e tocca quota 10 punti; il Bayer Leverkusen, con 6, va in Europa League, mentre la Lokomotiv Mosca, a quota 3, chiude mestamente il girone.

Dal gruppo A arriva la cinquina del Paris Saint Germain al Galatasaray, con i transalpini che, già certi del primato, chiudono a 16 punti, mentre i turchi, ultimi con 2, salutano l’Europa; secondo classificato con 11 punti è il Real Madrid, vittorioso per 3-1 sul campo del Club Brugge, che con 3 punti prosegue il cammino continentale in Europa League. Nel gruppo B il Bayern Monaco conclude il proprio percorso netto liquidando per 3-1 il Tottenham, che con 10 punti si piazza alle spalle dei bavaresi; l’Olympiacos sconfigge la Stella Rossa per 1-0, guadagnando così il diritto di disputare l’Europa League.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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