Politica

MANOVRA, VIA LIBERA AL SENATO. SALTA LA NORMA SULLA CANNABIS LIGHT

E' scontro tra M5S e Casellati

Seduta particolarmente animata quella che si  è svolta ieri in Senato e che aveva per tema la Manovra finanziaria. Innanzitutto, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà ha informato l’Aula circa l’intenzione dell’Esecutivo di porre la fiducia sul testo della Manovra. D’Incà ha inoltre annunciato la presentazione di un maxiemendamento che andrà a contenere tutte le modifiche approvate in Commissione Bilancio. L’Aula ha dato il via libera con 166 Sì e 128 No. Ora il testo torna alla Camera.

I momenti di maggior tensione ci sono stati quando la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha dato notizia dell’inammissibilità delle norme sulla Tobin Tax che avrebbe introdotto un’aliquota dello 0,04% su alcune transazioni finanziarie, ma ancor di più, la reazione dell’emiciclo si è fatta sentire sulle norme riguardanti la cannabis light.

Due senatori del Movimento Cinque Stelle hanno espressamente chiesto alla Casellati se la decisione di ritenere inammissibili le norme sulla cannabis light non fosse riconducibile a “pressione della sua parte politica”. La Casellati ha replicato che si è trattato di una una “decisione meramente tecnica”. “Se ritenete questa misura importante per la maggioranza fatevi un Disegno di Legge”, ha aggiunto la presidente.

Gli uffici di Palazzo Madama hanno spiegato che circa la canapa, è stato reso inammissibile un emendamento di natura “ordinamentale” alla legge 242/2016 che riguarda la possibilità di coltivazione della canapa. L’emendamento, per così com’è, andrebbe a riguardare anche la vendita della canapa, rendendola quindi lecita. Impossibile dunque inserirlo in Manovra poiché “disciplina in maniera del tutto innovativa” tutto il settore dell’ordinamento, cosa per cui occorrerebbe un DDL.

L’inammissibilità della norma sulla cannabis light è stata favorevolmente accolta dal Segretario della Lega Matteo Salvini: “Ci tengo a ringraziare tecnicamente il Presidente del Senato a nome di tutte le comunità di recupero dalle dipendenze che lavorano in Italia e a nome delle famiglie italiane per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantunenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo
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