La "Sophia"

L’orgoglio non è il reale nemico dell’evoluzione

La scelta del cuore è una responsabilità

Per oggi ho scelto una tematica che mi ha accompagnato in questi giorni di profonda riflessione, ovvero che alcune sensazioni a volte possono impedire di vedere la bellezza della vita e di credere nell’evoluzione del nostro essere.

Mi è capitato di incontrare persone con cui ho parlato della bellezza della vita, del fatto che siamo molto più immensi e che siamo sulla terra per raggiungere il nostro risveglio attraverso una costante evoluzione e un lavoro profondo su se stessi. Ho sempre pensato che anche per chi non avesse mai riflettuto su questo possa essere una splendida notizia sapere che ha un valore e un potenziale maggiore di quello che credeva fino a quell’istante.

Molto spesso però ho incontrato una reazione totalmente diversa, ovvero quasi un fastidio perchè la nostra realtà sembra mostrarci altro.   

Mi sono chiesta allora se anche i miei lettori in alcuni miei articoli avessero avuto la sensazione che il messaggio comunicato certe volte non corrispondesse alla realtà. 

Per spiegarmi meglio, spesso cerco di riportare all’attenzione la nostra grandezza, il nostro valore e l’importanza di fare scelte consapevoli.

E’ vero che poi nella vita di tutti giorni può sembrare impossibile farlo e applicarlo ma è proprio questo il passo necessario da fare.
Se crediamo di non essere in grado di consultare prima il nostro cuore, di fare un passo indietro durante un litigio per ritrovare la nostra centratura, di non essere in grado di affrontare vizi e dipendenze e riconoscere i nostri blocchi e schemi mentali limitanti perché riteniamo che sia una realtà diversa a impedirci di agire consapevolmente sappiamo che abbiamo ancora molto lavoro da fare.

L’essere umano ha scelto l’orgoglio come qualità per affrontare il percorso di evoluzione sulla terra. Eppure spesso si sentono dire affermazioni del tipo: “L’orgoglio è il nemico dell’uomo”, “L’orgoglio va eliminato e messo da parte”. Non si sente mai dire invece che l’orgoglio debba essere onorato per ciò che è e innanzitutto compreso nella sua natura originaria.

L’orgoglio, infatti, nella sua essenza è veramente una qualità dell’uomo. Perché essere orgogliosi significa riconoscere se stessi, il proprio valore e fare di tutto per essere ciò che siamo e preservare la magnificenza dentro di noi.

Non essere sinceri con se stessi e con gli altri, non riconoscere i propri errori, i propri blocchi e difficoltà interiori non significa quindi essere orgogliosi. Perché, al contrario, l’orgoglio ci spingerebbe a scavare dentro di noi, lavorare nel profondo per risolvere ciò che ci impedisce di essere sempre la parte migliore e immensa con se stessi e con gli altri.

Dunque cos’è quello che spinge le persone a non aprirsi con gli altri, a non credere in un’evoluzione più grande e a non parlare liberamente di ciò su cui si deve ancora lavorare?

E’ semplicemente la paura di abbandonare il personaggio che ci siamo convinti di essere, la paura che ciò che potremmo diventare potrebbe non piacere al personaggio che ci siamo costruiti; quindi la paura che il personaggio fittizio possa giudicare ciò che siamo veramente.

La paura che nel momento in cui affrontiamo veramente noi stessi e leggiamo dentro di noi quanto c’è di magnifico svanisce all’istante. 

Scegliere la purezza del cuore e credere umilmente in se stessi è una responsabilità che spetta a ognuno di noi. 

Questa responsabilità rende degno l’orgoglio di esistere per la sua natura originaria.

Sophia Molitor

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