La "Sophia"

Il Natale, al di fuori della routine, è diverso ogni anno

Trovare la frequenza del Natale dentro di Sè

E’ Natale e anche quest’anno ci tengo particolarmente a condividere con voi la mia visione profonda e particolare del Natale.
(Lascio a chi desidera di leggere anche l’articolo dell’anno scorso
https://www.lavoce.online/2018/12/25/il-natale-come-vera-occasione-di-condivisione-di-unenergia-speciale/.) 

E’ da un po’ di tempo che rifletto su questo articolo.
L’anno scorso ho parlato del Natale e della sua immensa energia ma il motivo per cui anche quest’anno mi sento di scrivere nuovamente sul Natale è perché mi sono resa conto che non è ogni anno la stessa cosa.

Sì, è vero ogni anno ci riuniamo con la stessa famiglia, con l’aggiunta di alcuni nuovi compagni magari, con gli amici storici ma anche nuovi per festeggiare questo giorno. Nonostante però il contesto sia lo stesso se abbiamo fatto progressi nella nostra evoluzione e abbiamo mostrato la volontà di crescere non siamo più gli stessi rispetto all’anno scorso. 

Aver fatto progressi nell’evoluzione non significa solo ed esclusivamente essere più felici dell’anno scorso ma anche aver perso magari qualcosa, aver lasciato andare un rapporto, un lavoro, un trauma, un blocco, essersi rotti qualcosa, essersi ammalati o aver lasciato andare una malattia.

Qualsiasi cosa vi sia capitato, non la vediate negativa, è lì per farvi crescere e capire alcuni tasselli della vostra esistenza. 

Quest’anno per quanto mi riguarda sento un’energia molto diversa. In questi ultimi giorni sono stata molto in casa da sola, mi sono dedicata alla cucina e alla preparazione di biscotti natalizi. Sono andata a dormire presto, mi sono dedicata alla cura del mio corpo con alcune tisane e oli, ho pulito la mia casa e ho finito qualche lavoro della mia attività.

Per conoscenza posso immaginare che negli ultimi giorni il mondo era tutt’altro che in una frequenza di calma, al contrario, traffico intenso causato da persone che correvano da una parte all’altra per procurare gli ultimi regali, supermercati affollati per accumulare cibo in abbondanza e forse anche in eccesso e mezzi pubblici pieni.

Ciò che comporta questa agitazione globale è che si arriva stremati al giorno di Natale, ci si aspetta una gratificazione particolare dagli altri per aver corso e fatto tanto e si fatica ad accogliere l’energia potente del Natale. Dopo una maratona infatti non si è in grado immediatamente di rilassarsi, è anzi necessario riprendere fiato e dare al corpo qualche istante per comprendere che può entrare in uno stato di rilassamento.

Il Natale però non dura un’eternità ma solo qualche giorno. Nello specifico il giorno 24, 25 e 26 il nostro pianeta si trova in una frequenza decisamente più elevata rispetto al solito. Questo lo possiamo percepire se ci fermiamo un attimo e portiamo la mano destra sul nostro cuore chiudendo gli occhi e lo possiamo comprendere anche da un punto di vista fisico. Durante tutto il mese di dicembre, infatti, facciamo luce sul pianeta attraverso le nostre decorazioni, rendiamo belle le nostre case con gli addobbi e noi stessi attraverso un vestito e un’attenzione particolare all’aspetto fisico.

C’è chi ritiene questa una follia perché riesce a vedere solamente il lato di consumo e di superficialità.
E’ vero abbiamo ancora molto da imparare su come prepararci per quei giorni e alcune cose che facciamo oggi non sono poi così necessarie. Vorrei però farvi riflettere sulla motivazione più profonda per cui viene fatto tutto ciò.

Una frase tipica che viene pronunciata in questi giorni è “A Natale siamo tutti più buoni”. In realtà credo che sia la frequenza pura d’amore che ci porta a tirare fuori la nostra purezza e la nostra capacità di dare valore alle cose e alla nostra esistenza. Questa frequenza la possiamo sentire tutto l’anno ma è più nascosta e va ricercata in mezzo ai nostri schemi, abitudini e paure.
Il Natale è la nostra occasione per mostrare all’intero universo che ci crediamo ancora nell’evoluzione e che ci crediamo che questo posto possa diventare meraviglioso e degno di essere la Terra.

Perché quindi impedirci di far luce nel nostro cuore e far entrare questa frequenza dentro di noi? Solamente per fare regali di cortesia, per la paura di essere giudicati dagli altri, dalla società e perché siamo abbagliati dalle luci artificiali anziché dalla luce del risveglio. 

Il Natale è già il regalo più grande per tutti noi perché attraverso di esso possiamo sentire la nostra capacità di diventare persone migliori pronti a svolgere la propria missione e a dare un contributo unico durante la nostra permanenza qui. 

Vi lascio, quindi, entrare nella meraviglia del Natale e con un regalo da parte mia: chiudete gli occhi e trovate la vostra centratura, sintonizzatevi con la frequenza che inonda il pianeta e promettete a voi stessi di migliorarvi sempre nel ricercare questa frequenza durante tutto il nuovo anno che sta per arrivare. 

Con il cuore e con purezza vi auguro un Natale speciale riuniti in questa meravigliosa energia.

Sophia Molitor   

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