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COSA ACCADE DOPO LA MORTE? I Misteri dell’aldilà e la vita invisibile (prima parte)

Un mondo ultra vivente

Nel mondo visibile, tutto ciò che è stato composto sarà decomposto. La sola cosa che rimane è ciò che può entrare in questo mondo che viene chiamato il mondo della morte.

Curiosamente, ciò che viene chiamato il mondo della morte è più vivente di ciò che viene chiamato il mondo della vita. E’ una trappola: uno si crede nella vita mentre si trova nella morte. Eppure, in questo mondo della morte che viene chiamato la vita, noi siamo dei creatori di risonanze; la minima cosa che tu fai si ripercuote in tutti i mondi: il tuo comportamento con la terra, con gli animali, con la tua famiglia, con i tuoi simili, il tuo modo di vivere, il tuo lavoro…

Ciò che vivi nella tua vita terrestre è ciò che incontrerai nella morte. Vedrai allora ciò che animava la tua vita, i mondi che gravitavano intorno a te ma che non vedevi perché eri come chiuso nel corpo. E’ un altro mondo, ultra-vivente, un mondo in cui non vi è opacità.

Le porte dell’immortalità:

Quando l’uomo muore, egli passa in un tunnel, che è il passaggio dal mondo terrestre al mondo della morte.
Passando
in questo tunnel, tutti i legami del corpo fisico vengono tagliati. Ci si ritrova allora in un mondo che non si conosce, perché non si conosceva veramente la propria vita interiore, ma soltanto il proprio corpo.

In seguito, si entra in un turbine che ci conduce nel mondo delle affinità. Per non perderti arrivando in questo mondo, devi avere dei buoni pensieri prima di morire. Se hai dei cattivi pensieri, hai coltivato dei cattivi sentimenti durante la tua vita, se sei agitato, sarai attirato da dei mondi illusori.

Ritroverai tutto ciò che formava la tua realtà terrestre e sarai prigioniero di questo mondo falso, che è composto da differenti gradi. I due mondi sono completamente identici: ciò che accade qui accade esattamente allo stesso modo dall’altro lato.

La maggior parte degli uomini finisce nel mondo delle affinità dove aspettano una reincarnazione. Essi ritornano nel mondo in funzione degli interessi che hanno gli esseri che li hanno posseduti e che li utilizzano per degli scopi ben precisi.

Appena arrivano, si fanno prendere da una famiglia, una cultura, una tradizione. Sono completamente formattati e molto rari sono coloro che giungono a risvegliarsi e a ritrovare il loro cammino e la loro memoria.

Invece, l’essere che è cosciente e che sa attraversare questo mondo di illusioni vedrà delle porte, che si trovano dietro un velo…

Brano tratto dal meraviglioso libro “Cosa accade dopo la morte” di Olivier Manitara, Maestro esseno e rappresentante mondiale della Tradizione e Religione essena, riconosciuto come messaggero attivo della Pace dall’Unesco.

 Approfondimento dell’argomento:

Vangelo Esseno dell’Arcangelo Gabriele “Preservare la memoria dopo la Morte”

Proposto da

Alain Contaret

Rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia

Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno

Esperto Arte del movimento meditativo esseno (Qi Gong e Yoga esseno)

Discepolo del Maestro Olivier Manitara, rappresentante mondiale della Tradizione e Religione essena

Correzione testo:

Barbara Frattini

Sacerdotessa essena ed Ierogrammata (scriba essena)

Discepola del Maestro esseno Olivier Manitara

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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