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Serie A: la Juve vince a Roma ed è campione d’inverno. Torna al successo la Fiorentina, il Torino “vede” l’Europa

Serie A

Il 19° turno del campionato di calcio di serie A si chiude con la vittoria per 2-1 della Juventus all’”Olimpico” sulla Roma; i bianconeri toccano così quota 48 punti in classifica e conquistano il titolo d’inverno con due lunghezze di vantaggio sull’Inter. In una giornata caratterizzata dall’assenza di pareggi, vincono anche l’Udinese (3-0 al Sassuolo), la Fiorentina (1-0 alla SPAL), il Torino (1-0 al Bologna), la Sampdoria (5-1 al Brescia) e il Verona (2-1 al Genoa).

Udinese – Sassuolo 3-0: i friulani liquidano con un rotondo 3-0 la pratica con il Sassuolo grazie ad una prestazione di ottimo livello e ora possono guardare alla zona rossa della classifica con uno spirito diverso, anche grazie alla terza vittoria consecutiva. Nulla da fare, invece, per la squadra di De Zerbi, che è risultata opaca e senza molte idee di gioco; urge pertanto una riflessione. Il primo goal udinese arriva al 14° minuto con Okaka che incorna perfettamente il pallone proveniente da un corner di Mandragora, suggellando il dominio bianconero del primo quarto d’ora, interrotto soltanto da un palo di Traorè. Dopo un vero e proprio assedio, il raddoppio arriva al minuto 68 con Sema, autore di un bel sinistro in diagonale. La terza ed ultima rete dei padroni di casa arriva al 90° per merito di De Paul, al suo terzo centro consecutivo.

Fiorentina – SPAL 1-0: alla squadra viola basta un colpo di testa di Pezzella ad otto minuti dalla fine per aver ragione della SPAL, colpevole di aver lasciato il centrale gigliato in beata solitudine sul calcio d’angolo battuto da Pulgar. La Fiorentina torna dunque alla vittoria dopo due mesi e mezzo, ma la partita ha messo ancora in evidenza i problemi dovuti alle poche idee di gioco, tanto che, a parte il guizzo finale del capitano, soltanto Chiesa si era reso protagonista in attacco, non sfruttando però una buona occasione.

Torino – Bologna 1-0: è ancora una volta Berenguer, su assist di Belotti, a mettere il sigillo sulla vittoria del Torino, così come avvenuto dopo la lotteria dei rigori di giovedì scorso in Coppa Italia contro il Genoa. Il Torino dunque si ritrova catapultato in piena zona Europa, al settimo posto e con vista sul Cagliari, che è sesto; la squadra di Mazzarri conclude così alla grande una settimana intensissima con tre vittorie su tre. Sulla sponda opposta, la squadra di Mihajlovic deve invece recriminare su se stessa per aver concesso al Torino un tempo; a niente infatti è servito il forcing della ripresa. A cornice dell’incontro, va segnalata la bellissima accoglienza dei tifosi granata nei confronti del loro ex allenatore Mihajlovic.

Sampdoria – Brescia 5-1: il Brescia paga a carissimo prezzo il vantaggio iniziale firmato da Chancellor, con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo; la Sampdoria infatti reagisce d’impeto e ritrova anche Quagliarella in forma smagliante. Per gli uomini di Ranieri, tuttavia, non è ancora tempo di lasciarsi andare ad eccessivi festeggiamenti, ma sicuramente la rotonda vittoria di ieri può essere considerata un ottimo viatico. Il pareggio doriano arriva al 34° con Linetty, dopo diverse azioni che già avevano esaltato gli spettatori del “Ferraris”; il polacco infatti raccoglie ed insacca una corta respinta di Joronen. Il vero capolavoro arriva però al 48°, in pieno recupero di primo tempo, ed è opera di Jankto, il cui sinistro è imparabile. Nella ripresa, al minuto 69, Mangraviti commette uno sciocco fallo di mano in area che manda sul dischetto Quagliarella, la cui realizzazione di fatto decreta la fine della gara. All’appello mancano però ancora i goal di Caprari al 77° e nuovamente di Quagliarella, che nel recupero completa la cinquina blucerchiata con un pallonetto da ovazione.

Hellas Verona – Genoa 2-1: arriva una vittoria in rimonta per la squadra di Juric, che inguaia e non poco i grifoni della Lanterna. Inizia bene il Genoa, che va in goal al 41° con Sanabria, il cui destro al volo batte Silvestri sul secondo palo, dopo che Perin si era opposto alla grande ad un paio di incursioni scaligere. Nella ripresa però il Verona esce alla distanza e prima raggiunge il pari su rigore procurato da Zaccagni e trasformato da Verre al 55°; quindi, ribalta lo svantaggio iniziale, con una rete di Zaccagni, che beffa Perin. Da questo momento in poi, il Genoa non riesce più a rientrare in partita, nonostante Nicola mandi in campo forze fresche. A corollario del confronto, va segnalata una curiosità: la partita è iniziata con 15 minuti di ritardo per ridisegnare le linee del campo, che non erano regolamentari.

Roma – Juventus 1-2: la Juventus si laurea campione d’inverno grazie ad una grande partenza contro la Roma; i bianconeri infatti mettono a segno due reti in dieci minuti e successivamente rintuzzano i sempre più veementi attacchi della Roma. Dopo appena tre minuti Demiral porta in vantaggio i bianconeri; il turco infatti riesce a deviare di stinco una punizione calciata dalla trequarti da Dybala. Dopo 6 minuti dal vantaggio arriva il raddoppio di Ronaldo su un rigore conquistato da Dybala con furbizia, ma sull’intervento falloso di Veretout è ineccepibile la decisione da parte dell’arbitro Guida. La Roma di contro non si è mai arresa; anzi, proprio sotto di due reti ha pigiato sull’acceleratore cercando di di mettere in difficoltà gli uomini di Sarri. In particolare, la squadra di Fonseca si accende nella ripresa quando, sempre su rigore, al 68° riesce a dimezzare lo svantaggio, in conseguenza del fallo di mano di Alex Sandro che porta alla rete di Perotti dagli undici metri; è però anche sfortunata quando Dzeko coglie in pieno il palo. Due brutti infortuni hanno caratterizzato la sfida dell’”Olimpico“; da una parte Demiral, ricaduto male su un contrasto, è costretto a lasciare il campo. Fa però ancora più impressione quello occorso a Zaniolo, che al 33° della ripresa, dopo una travolgente galoppata, si accascia al suolo: per lui purtroppo si tratta di rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Il ragazzo, nell’anno dell’Europeo, è uscito in lacrime, come se già presagisse il terribile responso dei medici.

Donatella Swift

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Redazione La Voce

Quotidiano d'informazione e cultura nazionale ed internazionale, fondato nel 2014

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